TAMPONI / LE TRAGICHE SCENEGGIATE DELL’OMS. E NON SOLO

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Ennesima retromarcia dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità che nel corso di questa pandemia sta letteralmente dando i numeri e creando – chissà se solo per incompetenza, sciatteria e superficialità – una confusione gigantesca.

Ricordate i pareri diametralmente opposti sull’uso dell’idrossiclorochina?

Adesso è la volta dei tamponi molecolari, fino ad oggi strombazzati a più non posso.

I soloni dell’OMS, infatti, cominciano ad avanzare dei dubbi, sollevano alcune perplessità e arrivano a parlare di ‘falsi positivi’.

Ecco cosa viene scritto in un report dell’Organizzazione datato 20 gennaio a proposito dei tamponi molecolari, gli ormai famigerati ‘Reverse Transcription-Polymerase Chain Reaction’, RT-PCR per gli aficionados.

La sede dell’OMS

“L’OMS ricorda agli utenti IVD che la prevalenza della malattia altera il valore predittivo dei risultati dei test; al diminuire della prevalenza della malattia, aumenta il rischio di falsi positivi. Ciò significa che la probabilità che una persona che ha un risultato positivo (Sars CoV-2 rilevata) sia veramente infettata da SarsCoV-2 diminuisce al diminuire della prevalenza, indipendentemente dalla specificità dichiarata”.

Poche e sconclusionate parole per dire: fino ad oggi con i tamponi abbiamo scherzato, è stata tutta una tragica sceneggiata.

Ma sorge spontanea la domanda: non è il caso di far restituire il maltolto a tutti quelli che ci hanno sguazzato, in questo caos con ogni probabilità scientificamente organizzato? Non è il caso di portare in tribunale chi ha approvato, consigliato e prodotto quei tamponi taroccati?

Non basta. Come sarà possibile riparare ai danni fatti? Danni per chi è risultato negativo, e non lo era, infettando altri e non potendosi curare in modo adeguato.

Danni per chi è risultato positivo e non lo era. Facendolo passare per infetto, costringendolo ad una quarantena, creandogli un ingiustificato panico.

Nota un ricercatore: “Sono stati prodotti danni incalcolabili. Soprattutto per sistemi sanitari già in precarie condizioni come al Sud, e quindi figuriamoci l’attendibilità dei test con chissà quali tamponi. Ma perfino nei centri di eccellenza il sistema dei tamponi ha fallito. Prendiamo un caso recentissimo. Il calciatore del Milan Theo Hernandez è risultato positivo al tampone, quindi è stato messo in quarantena e ha saltato una partita. Poi si è scoperto che era un falso positivo”.

Ripetiamo: chi paga per tali catastrofi? Possibile che il premier Giuseppe Conte fosse del tutto all’oscuro di tutto ciò, e a maggior ragione il suo ministro della Salute Roberto Speranza?

Cosa hanno da dire i soloni del Comitato Tecnico Scientifico, e i tanti virologi saltimbanchi in tivvù? E il vertice dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro? E il numero due dell’OMS – arieccoci – quel Ranieri Guerra che ne ha già combinate di cotte e di crude con il taroccamento del Piano Pandemico?

Molta carne al fuoco per le procure di casa nostra.

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