SERGIO MATTARELLA / MA SUI VACCINI CI E’ O CI FA ?

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Tutti in fila pronti a vaccinarsi. E’ una caldissima raccomandazione. Non ancora un obbligo.

Parola di Babbo Mattarella, nel discorso di fine anno alla nazione.

L’argomento numero uno del Capo di uno Stato sempre più sgarrupato e in preda ad una pandemia sanitaria e ad una totale schizofrenia politica, visto il comportamento irresponsabile di tanti protagonisti della tragica sceneggiata.

Ma veniamo a quella recitata dal Capo del Colle.

Che come piatto forte di fine anno ha servito, appunto, il quasi diktat sui vaccini. C’è da attendersi, a breve, una legge ad hoc varata al Parlamento-Weimar per imporre a tutti i sudditi quell’iniezione-iniziazione al nuovo anno che verrà, a quel nuovo ordine globale (The Great Reset) invocato da tutti i capi della Terra, da Bill Gates a George Soros fino ai rampolli di casa Rothschild.

Torniamo al Vate supremo che ci ha appena offerto il suo Verbo.

Sia lecita qualche domandina.

Sa, il Profeta Mattarella, che sono fresche fresche le parole pronunciate dai due vertici scientifici dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità – non una bocciofila di quartiere – circa la totale inefficacia degli attuali vaccini?

Sa che i vaccini oggi iniettati sono stati testati in modo che nulla ha a che vedere con la scienza, quella con la S maiuscola e non le buffonate imbandite da tanti virologi pret a porter?

Sa che gli italiani tanto amati dal Presidente sono oggi delle autentiche cavie solo in nome del Potere di Big Pharma?

Sa che per la creazione e attivazione di ogni vaccino occorre rispettare i principi di cautela e di precauzione, verificando con estremo scrupolo le condizioni sanitarie di chi li riceve?

Sa che gli attuali vaccini griffati Pzifer e Moderna agiscono direttamente sui nostri geni, caso mai manipolandoli?

Sa che ciò è in conflitto con ogni prassi vaccinale fino ad oggi adottata?

Va che gli stessi vaccini tradizionali nel corso degli anni hanno prodotto migliaia di morti soprattutto tra i bambini delle popolazioni più povere?

Sa che hanno spesso e volentieri prodotto effetti ben peggiori rispetto a quel male che in via teorica volevano combattere?

Sa che gli effetti collaterali non si manifestano nel giro di qualche ora e neanche di qualche giorno, con piccole emicranie e dolori cutanei, ma anche dopo mesi e in tanti casi anche anni?

Sa che quel non averli sperimentati e testati in mondo adeguato è un crimine (fino a questo momento) legalizzato?

Sa che, al contrario, la tanta sollecitudine e rapidità nel realizzare i vaccini è finita a scapito del miglioramento delle cure che pure esistono?

Sa, per fare un solo esempio, che l’utilizzo dell’idrossiclorochina – ritenuto un contrasto efficace all’insorgere dei primi sintomi dalla gran parte dei medici di famiglia – viene invece boicottato dal nostro governo?

Sa che la potente AIFA, il braccio italiano di Big Pharma, vale a dire l’associazione italiana delle industrie farmaceutiche, si oppone all’uso dell’idrossiclorochina, per coltivare il miliardario terreno dei vaccini?

Sa che una recente sentenza del Consiglio di Stato – non proprio l’ultimo tribunaletto di periferia – ha emesso una sentenza che condanna senza mezzi termini il comportamento dell’AIFA?

Sono solo alcuni dei tanti interrogativi che sorgono spontanei su un tema che coinvolge la salute di tutti gli italiani.

Se il Capo Mattarella sa solo un paio di queste cose, con quale credibilità morale ed istituzionale può pronunciare quelle parole davanti a tutti gli italiani?

Vergogna.

 

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