OPPIODI / LA STRAGE NEGLI STATES. IL CASO SACKLER

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A proposito di epidemie, esiste anche quella degli ‘oppioidi’, con una serie di aziende farmaceutiche americane che fanno affari con la pala.

In pole position la famiglia Sackler, proprietaria di ‘Purdue Pharma’.

Ne scrive in un libro denuncia il giornalista investigativo Gerald Posner, autore di “Pharma: Greed, Lies and Poisoning of America”, che parla di un vero e proprio avvelenamento della popolazione a stelle e strisce via farmaci ‘legali’.

Potrebbe essere un buon copione per il dramma che ha colpito Diego Armando Maradona, lasciato morire da solo in mezzo a un cocktail di psicotici.

Ma torniamo alle prodezze di casa Sackler.

Ecco cosa scrive un sito a stelle e strisce: “I membri della famiglia Sackler, proprietaria dell’azienda farmaceutica che ha guidato la vendita popolare di oppioidi a partire dagli anni ’90, hanno testimoniato davanti al Comitato di sorveglianza della Camera riguardo le migliaia di cause civili intentate contro la loro azienda per il suo marketing fuorviante sulla sicurezza di Oxycontin”.

Sostiene Posner: “Essenzialmente stiamo parlando della più grande epidemia di farmaci da prescrizione, letale, mai registrata in America in termini di crisi degli oppiodi. Qualcuno sarà mai ritenuto responsabile?”.

La stessa famiglia Sackler, davanti al Dipartimento di Giustizia, si è dichiarata responsabile di quella strage di innocenti. Ha subito una sanzione da 8 miliardi di dollari, ma ha pagato solo una minima parte di quella cifra, appena 225 milioni di dollari, il 2 per cento del totale.

Si chiede e chiede Posner: “La domanda ora è: usciranno dal tribunale fallimentare senza un contenzioso e, se ciò accedesse, non sarebbe una vera parodia della giustizia?”.

Anche la prestigiosa società di consulenza statunitense McKinsey & Company è coinvolta nell’affaire, perché lavorava fianco a fianco con il gruppo Purdue.

Secondo Posner, il caso Sackler è importante ora più che mai, poiché “l’epidemia di oppioidi incontra i ceppi della pandemia da coronavirus”.

“I tassi di dipendenza da oppioidi – sostiene il reporter – sono aumentati, il numero di oppioidi è cresciuto. C’è una sensazione tra molte delle famiglie delle vittime, quelle che hanno perso i figli a causa degli oppiodi, che non si tratti solo di soldi e di risarcimenti, ma di responsabilità penali”.

Che vanno pagate con la galera.

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