STOP TEST ANIMALI CON ALCOL E DROGHE!

Condividi questo articolo

TEST ANIMALI SU ALCOL E DROGHE: ALLA CAMERA ANCORA UNA VOLTA SI TENTA DI NON FAR ENTRARE IN VIGORE IL DIVIETO DI SPERIMENTARE SU ANIMALI LE SOSTANZE, GIÀ PROROGATO PER DUE VOLTE IN SEI ANNI E CHE DOVRÀ ENTRARE IN VIGORE DAL 1° GENNAIO 2021.

LAV: DEPUTATI E MINISTRO DELLA SALUTE FERMINO QUESTO ENNESIMO TENTATIVO PRETESTUOSO CHE RISCHIA DI ABBATTERSI SUGLI ANIMALI E SULLA COMPETITIVITÀ DELLA RICERCA ITALIANA A LIVELLO INTERNAZIONALE

Dopo le proroghe disposte già due volte negli anni, di cui l’ultima nel dicembre scorso (https://www.lav.it/campagne/basta-test-animali) rischia di slittare ancora, e persino di essere annullato, il divieto che entrerà in vigore dal primo gennaio prossimo, di utilizzare animali per sperimentare le sostanze d’abuso come alcol, droghe, tabacco, esperimenti inutili, senza senso, né alcun beneficio per gli umani.

Nonostante questo divieto sia previsto per Legge dal 2014, rischiamo di vederne cancellare o slittare ulteriormente di due anni l’entrata in vigore con un ulteriore fallimento per la competitività di tutta la ricerca italiana che, solo grazie all’investimento nei metodi alternativi di ricerca, potrà davvero stare al passo con il contesto internazionale.

“Esprimiamo la nostra preoccupazione in vista del voto che si terrà la prossima settimana in Commissione politiche UE alla Camera, perché non si tratta del primo attacco – dichiara LAV che sottolinea – la stessa relatrice del provvedimento, Ianaro del Movimento 5 Stelle, è stata già protagonista tentativi analoghi nei mesi e negli anni scorsi”.

Ad agosto scorso infatti, il fronte favorevole alla sperimentazione animale ci aveva già provato: un tentativo che siamo riusciti a bloccare al Senato, protagonista la senatrice a vita Cattaneo (https://www.lav.it/news/test-animali-respinto-emendamento- cattaneo https://www.lav.it/news/dl-semplificazione-sostanze-abuso), con cui ora, per l’ennesima volta, dobbiamo fare nuovamente i conti. In particolare, questa volta si vorrebbe approfittare del meccanismo per l’armonizzazione delle normative degli Stati membri contro il recepimento restrittivo della Direttiva europea 2010/63, avvenuto con il Decreto Legislativo 26 del 2014, in rappresentanza del volere dei cittadini, sempre più contrari alla sperimentazione sugli animali.

Gli emendamenti a cui ci opponiamo sono tre

(https://www.camera.it/leg18/824?tipo=A&anno=2020&mese=11&giorno=26&view=f iltered_scheda&commissione=14#data.20201126.com14.allegati.all00020), il primo volto a cancellare del tutto i divieti a firma De Lorenzo (LeU, ex M5S), Bella (M5S), Bologna (Misto, ex M5S), Carnevali (Pd), De Filippo (Pd), Galizia (M5S) , Lorenzin (Pd), Misti (M5S), Nappi (M5S), Rizzo Nervo (Pd), Pini (Pd), Rostan (Iv), Siani (Pd), Trizzino (M5S), Vacca (M5S), Leda Volpi (M5S) e altri due volti a cancellarlo o posticiparlo di altri due anni, proposto da Boldi (Lega) e altri deputati del suo partito: De Martini, Foscolo, Lazzarini, Locatelli, Panizzut, Paolin, Sutto, Tiramani, Bazzaro, Bianchi, Giglio Vigna, Lucentini, Maggioni.

Questo ulteriore tentativo è l’ennesima mossa politica che non vuole guardare al futuro, ma lasciare il nostro Paese in un lacunoso gap culturale ed economico, una denuncia sostenuta non solo da LAV, ma che è stata accolta da oltre 200 ricercatori (https://www.lav.it/news/appello-degli-scienziati-al-ministro-speranza) che chiedono e vogliono una scienza diversa, utile, sicura e predittiva, anche grazie all’entrata in vigore dei divieti.

“Perché il divieto di test animali per le sostanze d’abuso entri finalmente in vigore dal 1° gennaio 2021, a tutela dei diritti animali e per il progresso della ricerca, chiediamo ai membri della Commissione politiche europee della Camera di bocciare questi emendamenti e al Ministro Speranza di dare il suo parere negativo”, conclude LAV.

Condividi questo articolo

Lascia un commento