Musica di note stonate

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Rinascesse, Strauss comporrebbe un valzer con il tempo di ‘allegro con molto brio’, da eseguire nelle principali sale concerto del mondo. L’ispirazione non gli mancherebbe. Sul pentagramma sarebbe inizialmente impegnato a correggere il marasma di note stonate raccolte da brani inviati da ‘autorevoli’ esponenti della scienza, musicisti per hobby, privi del diploma rilasciato dai conservatori musicali, ma armati di combattive velleità.  I nomi? Sono noti quanto Messi per i calciofili, i Beatles per i nostalgici del mitico quartetto di Liverpool, ad eccezione delle decine di americani, cinesi, indiani, australiani, inglesi, tedeschi, eccetera, eccetera. Eccoli: Bassetti, leghista dichiarato (sì vaccino), Crisanti (no vaccino senza sicurezza documentata), Galli (ex sessantottino), Zangrillo (forza italiota), Lopalco (ex democrazia proletaria), Burioni (protagonista delle Leopolda), Ilaria Capua (che dagli Usa discetta sulla pandemia made in Italy e chissà come, perché), Rezza (istituto superiore sanità), Clementi (San Raffaele). I loro spartiti sono un capolavoro all’italiana di esternazioni condizionate dall’appartenenza a fazioni contrapposte, non solo cattedratiche. Vanno ben oltre il confronto fra teorie scientifiche su virus e vaccini, avvelenate da interessi che inquinano la verità sul Covid e gli antidoti per averne ragione. I fatti: Pfizer afferma che il suo vaccino sarà efficace al 90% (sarà vero?) e gli effetti collaterali saranno poca cosa, in pochi vaccinati (sarà vero?). AstraZeneca (GB-ITALIA) dichiara il suo lo sarà al 70% (sarà vero?). Johnson & Johnson ha bloccato la sperimentazione per effetti collaterali gravi e l’ha ripresa (ha eliminato davvero il problema?). I cinesi, prima di completare la fase 3, hanno somministrato un milione di dosi del vaccino made in Pechino. Poi copriranno la richiesta in miliardi di dosi del loro paese. La Pfizer annuncia “Vaccino per gli americani”, AstraZeneca (Oxford) dichiara che ne darà alla Gran Bretagna 20 milioni a fine anno e 70 milioni all’inizio del 2021.  Al valzer teorico post mortem di Strauss contribuisce il negazionismo italico di quanti hanno disconosciuto le migliaia di morti, le decine di migliaia di positivi, le terapie intensive, le bare sui camion militari e hanno partecipato ad assembramenti, contraddetto i protocolli delle restrizioni, favorito la seconda ondata della pandemia. Il leghista Bocelli, per esempio, ha rinnegato il suo negazionismo solo dopo aver contrato il virus con tutta la famiglia e perduto la voce. Aveva tra l’altro affermato: “Mi sono sentito umiliato e offeso come cittadino quando mi è stato vietato di uscire di casa. In certi casi ho anche disobbedito volontariamente a questo divieto perché non mi sembrava giusto, né salutare rimanere in casa.  Conosco un sacco di gente, ma non conosco nessuno che sia finito in terapia intensiva. E allora tutta questa gravità?”. Lo ha difeso su Facebook l’‘untore’ Salvini, in Senato senza mascherina per un convegno (ritrovo di negazionisti, organizzato dallo Sgarbi “Il Covid non esiste”). Gliene consegnano una e dichiara “Io non ce l’ho e non la metto”. Tra i partecipanti anche Zangrillo, medico personale di Berlusconi che ha curato per Covid. Aveva dichiarato che  “il coronavirus clinicamente non esiste più”. Mascalzoni da girone dantesco, dove si ansima senza il conforto di una bombola di ossigeno, si accodano, tra l’altro fuori tempo, all’atteggiamento criminale dei Trump. Johnson, Bolzonaro, che hanno sulla coscienza migliaia di morti. C’è di peggio? No, ma non indigna meno il caso di quanti, anziché rendere gli onori civili a medici e infermieri stremati dal lavoro massacrane per salvare vite con il sacrificio della propria, li insultano. Il caso limite è dei deficienti, che con una lussuosa Porsche hanno inseguito minacciosamente un’ambulanza. Secondo la loro violenta idiozia, correva in città a sirena spiegata, senza pazienti a bordo, per spaventare la gente. Per tutto questo, la seconda parte del valzer di Strauss muterebbe la struttura melodica per diventare ‘valzer triste’.

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