Nuovo DPCM, sospese le lezioni in presenza in Università

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Se i più ottimisti hanno pensato che tornare alla normalità fosse possibile, se anche molti altri se ne erano convinti durante l’estate, periodo in cui il Covid sembrava sopito, l’autunno ci ha riportato agli occhi una brutale realtà: nuovi lockdown per le regioni rosse, misure cautelative in tutta la penisola e coprifuoco. E le università? Nonostante il Coronavirus sia ormai un problema in tutto il mondo, il nuovo DPCM ha diviso l’Italia in zone gialle, arancioni o rosse a seconda del grado di gravità. Ovviamente, in particolare nelle regioni rosse – come la Lombardia – le lezioni in presenza sono sospese.

Purtroppo a rimanere dietro uno schermo sono quasi tutti gli studenti universitari italiani: praticamente tutti gli atenei da nord a sud prevedono almeno una quota – se non la totalità – di lezioni online, per limitare spostamenti, assembramenti e quindi la diffusione di un contagio che sembra non avere più freni.

L’e-learning già durante il primo lockdown aveva mostrato tutta la debolezza del sistema scolastico e universitario, che non erano riusciti ad adeguarsi all’uso esclusivo delle nuove tecnologie e quindi raggiungere uno standard formativo sufficiente. Ciò che invece è stato rivalutato sono le Università che sono nate proprio con l’intento di superare ogni distanza sfruttando piattaforme telematiche: in questo momento difficile hanno mostrato tutta la forza di metodologie strutturate negli anni.

C’è da fare attenzione, però: c’è un boom di lauree, master e corsi di formazione telematici. Il problema è che non sempre ci si può fidare, se per alcune Università Telematiche sappiamo che sono riconosciute dal Miur – come Unicusano – e quindi hanno lo stesso valore di lauree tradizionale, sono molte le realtà che propongono istruzione e formazione, ma non hanno garanzie né di qualità né di riconoscimento del titolo accademico. Comunque la laurea online è ormai assolutamente sdoganata anche negli ambienti accademici più tradizionalisti, specialmente all’estero: Oxford e Harvard sono presenti online con delle piattaforme gratuite.

Se quindi, ci troviamo in questo momento di incertezza, di paura nell’uscire troppo di casa, impossibilità di studiare fuori sede, la soluzione per non abbandonare il nostro percorso formativo potrebbe essere proprio scegliere l’università online con uno dei tanti corsi che offre.

Perché scegliere una laurea online invece che una tradizionale? Ecco un elenco dei vantaggi per gli studenti che scelgono l’Università Telematica per il proprio percorso accademico.

  1. Accessibilità. Non andremo incontro al numero chiuso, non dovremo affrontare test di ingresso, ma soprattutto non saremo vincolati da scadenze strette e irrevocabili per le iscrizioni. Dimentichiamo la burocrazia per concentrarci solo sul nostro studio.
  2. Flessibilità. Forse questo è il pro che fa pendere l’ago della bilancia di molti verso l’Università Telematica. Le lezioni sono disponibili h24, per cui possono essere seguite nel momento che preferiamo, da casa o ovunque ci troviamo.
  3. Rapporto con tutor, docenti e segreteria. Sembra un paradosso dato che non c’è vicinanza fisica, ma nell’Università Online sono più semplici da gestire: saremo svincolati da orari, file da rispettare, ma soprattutto – essendo il web l’unico modo di comunicazione – risulta piuttosto efficace.
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