Negazionisti dell’evidenza

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E nun ce vonno stà, detto alla Totti: per restare nel linguaggio del calcio, è goleada, vittoria con punteggio tennistico, per l’opinione della scienza e del buon senso, che giudica sgarbo il ‘niet’ di Agnelli, in risposta alla conciliante richiesta del Napoli di rinviare l’incontro di due giorni fa, per  sintonia con la disposizione del vertice sanitario regionale, che ha ‘ordinato’ la clausura domiciliare per calciatori e staff tecnico della squadra. La Juve e gli affaristi del sistema politico-economico, che avvolge il business football, non si rassegnano e insistono sulla penalità dello 0 a 3 da infliggere al Napoli. Eppure è netto il prevalere di consensi per la decisione di evitare il rischio di contagi, (include il parere del virologo Galli, che con Napoli, come dire, non ha un feeling ‘amichevole’), con qualche eccezione, ad esempio la posizione pro Lega del team di giornalisti calciofili di Sky (c’entra l’empatia dello staff con la potenza economico-sportiva della Juve-Fiat?) L’incredibile è, che a fronte di argomentazioni ineccepibili della Asl, del ministro dello Sport, del collega della Sanità, i vertici del pianeta calcio rispondano con l’incarico alla Procura sportiva perché indaghi su ‘eventuali violazioni delle norme sanitarie’. È chiaro l’assurdo dell’ingerenza impropria in un ambito anomalo? Allora, perché non affidare il compito ai Servizi Segreti, alla più accredita agenzia investigativa privata, alla Cia?
In casa Lega: ballottaggi flop di Salvini in Campania e non solo. In perfetto sincronismo è l’annunciato iter del processo per un altro big del Carroccio, il senatore Siri. Le accuse: corruzione, cifre consistenti per sbloccare appalti. Esce di scena, con sommo scorno, l’ex sindaca di Lampedusa, ex senatrice della Lega Angela Maraventano, che in terra di Sicilia ha esternato un incredibile “Non esiste più la mafia ‘sensibile e coraggiosa’ di un tempo”. Non è noto se l’abbia detto con adeguata commozione, ma perfino la Lega ha dovuto espellerla. E poi: incombono sui sovranisti valpadani le indagini per i 49 milioni truffati allo Stato e i marchingegni illegali dei loro consulenti finanziari’. Tratto dal glossario del negazionista Salvini, che continua a fregarsene del rischio di contribuire alla diffusione dei contagi: “La mascherina non ce l’ho e non la metto (dichiarato in Senato, mentre era in corso la manifestazione dei negazionisti); nel bel mezzo di un comizio invita un bambino a togliersi la mascherina (che saggiamente rifiuta di farlo).
Calma, piedi a terra, brindisi con spumante made in Italy da riservare al futuro di un più significativo consolidamento dei segnali di ottimismo proposti dall’esito dei ballottaggi che chiudono la partita per l’auspicato ridimensionamento della destra con un punteggio confortante: 6 sindaci del Pd, con ‘aiutino 5Stelle’ in altrettante importanti città, oltre ai 3 del primo turno (Mantova, Trento, Trani), un comune ai pentastellati, uno solo al centrodestra. In evidenza il successo di Falcomatà (Pd) a Reggio Calabria e di Gattinoni a Lecco. Vince, nel caos pentastellato di aspri contrasti interni, la linea Fico-Di Maio, consapevoli dell’unica chance per evitare il the end del Movimento, ovvero l’estensione dell’alleanza di governo agli enti locali, a rischio per il remare contro della quota di grillini al seguito del destrofilo Di Battista.

Il presidente Usa se la cava (bene!) soprattutto per le speciali attenzioni sanitarie a lui riservate, ma quanti americani sono morti per non aver goduto di analogo trattamento del Covid e del negazionismo del tycoon

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