Il dubbio: ma Napoli è Italia?

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Confermo, le redazioni dei quotidiani paludati del sistema mediatico italiano raccontano il Napoli calcio come la cattiva della favola discrimina Cenerentola. Il clamoroso punteggio tennistico, con cui gli azzurri hanno annichilito il Genoa annichilito, avrebbe indotto la redazione a riservare la sua prima pagina, foto, commenti e interviste a go-go se avessero compiuto analoga impresa la Juve, piuttosto o l’Inter, il Milan, la Roma. E invece: il richiamo in prima pagina, appena sotto la testata, è per la foto di Pirlo e le notizie sul Milan che vince a Crotone e “La Juve di Pirlo, in dieci pareggia con la Roma”. Commenti, pagelle e classifiche da pagina 36 a pagina 39.
Le sfogliamo. La numero 36 e per metà la 37 sono monopolio del pari tra bianconeri e romani: titolone, mega foto di un gol di Ronaldo, pagelle, tabellino, l’analisi di Sconcerti, ovviamente la ricca cronaca della partita e in alto il parere dell’ex arbitro Casarin sui falli di rigore in Juve-Roma e Milan-Crotone. La seconda metà della 37 è appannaggio della vittoria del Milan a Crotone, con cronaca, foto e opinioni di Pioli e Stroppa, tabellino. L’apertura della pagina 38 è dominata dalla stentata vittoria dell’Inter sulla Fiorentina, ma è cibo riscaldato, perché la partita si è disputata ieri., Comunque, titolo di apertura e strip di foto…udite, udite…dei cinque giocatori che Conte ha mandato in campo a partita in corso. In basso pagina, non ci crederete, ma il Corriere racconta ai suoi lettori con ‘generosità’ meridionalista’ che il Napoli ha sconfitto il Genoa con il punteggio di sei a zero. Scarna cronaca, foto in formato mini e tabellino. La pagina nelle poche righe che sovrastano il titolo sull’Inter (ripeto, partita giocata ieri), ospita l’annuncio del posticipo Bologna-Parma e l’esordio di Sanchez con l’Atletico Madrid (due gol). Per altre derelitte, evidentemente poco ‘remunerative’ per la redazione sportiva del Corriere, il colonnino, che chiude la pagina 37, informa in poche righe di commento che il Verona ha sconfitto l’Udinese e solo con il tabellino che il Sassuolo ha vinto con Spezia.
In margine all’indignata riflessione sulle valutazioni del quotidiano di via Solferino, che penalizzano il Napoli, cioè Napoli, il corollario della scelta editoriale di non pubblicare il Corriere del Mezzogiorno il lunedì, forse considerato come giorno di sosta ‘sabatica’, come se all’ombra del Vesuvio non ci fosse niente da raccontare, incluso l’exploit del sei a zero di ieri degli azzurri.
Per esempio: l’indiscutibile autorevolezza della statistica assegna alla Campania il preoccupante primato dei positivi al test Covid: inevitabile chiedersi con rammarico perché da virtuosa, universalmente riconosciuta, la Regione, pur guidata con severità da De Luca, è ora la più colpita dal coronavirus. La ragione più verosimile è che nella fase cruciale del rientro dalle vacanze o da Paesi ad alto tasso di contagi, il rigore di controlli e prevenzione abbia registrato cali di tensione. Ora, il clima smaccatamente autunnale, che ha licenziato le temperature da solleone per fare spazio a minime e massime in forte calo, a perturbazioni più o meno intense, propone al sistema di tutela sanitaria il massimo impegno per fronteggiare l’annunciata seconda fase della pandemia. Insomma, il piglio autoritario di De Luca è chiamato alla prova del fuoco, per ricollocare la Campania al vertice dell’Italia virtuosa, impresa non facile ma possibile.
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