Con il permesso di Dante un nuovo girone infernale

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Da un ‘pulpito’ laico invio la proposta, che capisco,  blasfema, da inoltrare a papabergoglio2020@chiesacattolica.it (non ci provate a usarlo, è un indirizzo e-mail chiaramente inventato): “Caro Francesco, riconosciuto  papa riformatore, tu che puoi,  con un ‘a tu per tu’ che immagino diretto con il Padre Eterno, fatti autorizzare a spedire in un nuovo girone infernale a fiamme oltre l’altezza media umana, sicchè siano arrostiti,  uomini e donne corrotti, razzisti, sciacalli, profittatori,  dittatori, mafiosi e affini, giudicati colpevoli di peccati mortali non assolvibili con la farsa del ‘mea culpa, mea massima culpa’, con cui si  pensa di redimere i peggiori reati con la recita di più o meno ‘Ave Maria’ e ‘Pater Noster’
Non desti stupore l’accostamento di fatti e misfatti, che per distanza fisica o di connotazione, potrebbero apparire incongruenti: in realtà c’è affinità, poco elettiva, molto significante, con la scorrettezza ‘istituzionale’ del governatore Fontana, il quale profitta del ruolo e dell’emergenza pandemia per lucrare sui presidi di sicurezza in combutta con la moglie e il cognato. Il caso si congiunge con la truffa allo Stato di 49 milioni della Lega, con i finanziamenti occulti realizzati da commercialisti del Carroccio.
È forse improprio l’accostamento alle malefatte del cardinale Becciu, accumunato con differenti motivazioni al ‘collega’ scozzese O’Brien nella destituzione da mansioni e ruoli? Becciu è stato costretto da Bergoglio a dimettersi da tutti gli incarichi prestigiosi con l’accusa di peculato, per una serie di operazioni finanziarie illecite e per risorse elargite illegalmente alla cooperativa del fratello. È incredibilmente fitto il capitolo di abusi e investimenti di cui è accusato. In ambito laico avrebbero messo in moto la magistratura, nell’alveo della Chiesa hanno indotto papa Francesco a farlo dimettere, con l’identica ‘punizione’ inflitta al cardinale O’Brien accusato di abusi e molestie sui seminaristi.
C’è un terzo parallelo possibile proposto dall’attualità. Il tycoon presidente degli Stati Uniti, che in Paese normale sarebbe il più indagato del fisco americano e oggetto dell’indignazione popolare, con notevole sforzo mentale ha afferrato l’idea di avviarsi alla sconfitta elettorale di novembre. Di qui lo scempio di minacciare la delegittimazione del voto: “Se vinco tutto ok, se vincesse Biden le elezioni sarebbero state truccate” E allora? “Non mi impegno per un pacifico passaggio del potere”. Ma questo è, o non è, un ‘avvertimento’ di stampo mafioso?
Nel codice dei comportamenti di deputati e senatori esiste la cacciata definitiva per ignominia? Se prevista, perché Sgarbi è ancora parlamentare dopo aver ridotto l’aula a piazza di mercato con insulti e parolacce da trivio? L’ultimo sgarro alla civiltà dei comportamenti, per chi indossa il titolo di deputato della Repubblica è il becero botta e risposta che ha ridotto il programma ‘Stasera Italia’ a televisione spazzatura. In discussione la pandemia da Covid, con Sgarbi ostinato e incosciente negazionista e il giornalista Roberto D’Agostino, molto più prudente.  Il primo: “La mascherina te la devi mettere nel cervello. Se vuoi anche nel sedere”. Dagospia: “Stai scherzando, vai a Bergamo a dire quelle cose”. Sgarbi: “Vado anche a Bergamo. Smetti di dire idiozie, scemo”. Perfino peggio lo Sgarbi alla Camera. Invettive contro le misure anti Covid elogiate da un deputato del gruppo misto che le ha confrontate con quelle degli altri Paesi europei. Sgarbi: “Ma che modello italiano. Il governo ha sostituito Dio col vaccino e il suo profeta è Burioni (virologo, ndr)”
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In due righe
Puro masochismo di dilettanti grillini allo sbaraglio: il loro suicidio collettivo non ha precedenti o solo con il crollo del Pd provocato da Renzi.
Salvini mente: “Abbiamo vinto”, ma subisce l’idea di un’inedita segreteria plenaria e nega il sequestro di migranti di cui deve rispondere al tribunale.
Covid-19: la Campania costretta a riproporsi regione virtuosa. Contagi in salita, di nuovo mascherine anche all’aperto, multe salate ai trasgressori.
Caso Suarez: indagati anche i vertici della Juventus, ‘signora’ del calcio.  Hanno brigato per far autenticare l’italianità del calciatore uruguaiano
Alex Zanardi: ovvero la voglia di vivere, una tempra fortissima che prova a reagire. Primi segnali di vita attiva, ancora flebili, ma già miracolosi

Al Bar. “Signore, cosa posso servirle? “Un caffè. In vetro, macchiato, con la schiuma. Pago con la Carta di credito!” (per il ‘cashback’ del 10 percento

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