ANGELO VASSALLO / A 10 ANNI DALL’OMICIDIO IL LIBRO-DENUNCIA DEL FRATELLO

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La verità negata”. E’ un fresco di stampa il libro-denuncia sull’omicidio del sindaco-pescatore di Pollica, Angelo Vassallo.

Lo ha scritto il fratello, Dario Vassallo. Il diario di una sofferenza che dura esattamente da dieci anni, quando il 5 settembre 2010 Angelo venne ucciso mentre stava entrando nella sua auto.

Un giallo fino ad oggi mai risolto, con una Procura di Salerno che continua a brancolare nel buio, nonostante una pista – quella della droga – sia ormai zeppa di elementi in base ai quali si può giungere all’accertamento della verità. E a far giustizia dopo anni di sofferenza, per i familiari, e anche di depistaggi, come è ormai di rito in troppi “misteri” di casa nostra.

Nei giorni che hanno preceduto l’omicidio Angelo era preoccupato, agitato. Aveva rivelato ad alcuni amici di “aver scoperto qualcosa che non avrebbe mai voluto scoprire”.

Dario Vassallo. In apertura il fratello Angelo

Aveva intenzione di parlarne con l’allora procuratore capo di Salerno, Alfredo Greco, ma è stato eliminato prima di poterlo incontrare.

Il classico “Doveva Morire”, perché altrimenti avrebbe alzato il velo su scenari inquietanti, che avrebbero coinvolto anche personaggi molti in alto, i quali avevano “coperto” affari non da poco.

Come l’espansione dei traffici di droga proprio nel salernitano.

Attualmente l’unico indagato è un ex carabiniere del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, Lazzaro Cioffi, in galera da due anni e mezzo con l’accusa di aver protetto i business del clan Fucito di Caivano, nel tormentato hinterland partenopeo.

Una fonte “anonima” riportata nel libro di Dario Vassallo sostiene che l’assassinio del sindaco pescatore è maturato nell’ambito di una proposta del carabiniere al boss del clan di poter allargare la sua attività di spaccio nel fiorente mercato di Acciaroli, uno dei comuni più noti (e turistici) del Cilento.

La lettera anonima è agli atti degli inquirenti di Salerno: saranno in grado, finalmente, di trovare il bandolo di una non impossibile matassa? O gli “alti” condizionamenti continuano a pesare troppo?

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