Habemus vaccinus

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Orgoglio italico soddisfatto, eccellenza della ricerca celebrata da Zingaretti, che Sky, forse perché siamo in campagna elettorale, nel corso della conferenza stampa per l’esordio della sperimentazione di un ennesimo vaccino anti Covid ha più volte citato come governatore del Lazio e non come leader del Pd. La scoperta si deve all’équipe dello Spallanzani e se tutto va per il verso giusto il vaccino made in Italy sarà disponibile nella primavera del 2021. Gran bella notizia. La vaccinazione sarà gratuita e però una domanda: se come sembra altri vaccini sono in avanzata sperimentazione nel mondo e saranno disponibili prima del nostro? Saremmo così bravi da rinunciare a comprarne da chi lo ha testato in anticipo e probabilmente lo distribuirà a acaro prezzo, a cominciare dai  Paesi che lo hanno prenotato per tempo?
Un virus impalpabile, di pari dannosità del Covid, infetta l’Italia della burocrazia, intrigo osceno di ostacoli alla velocità operativa, che in situazioni di emergenza, qual è la conseguenza disastrosa del terremoto in Italia centrale del 2016, fa gridare, purtroppo senza risultato, allo scandalo per il tappeto di macerie di luoghi come Amatrice, rasi al suolo e così rimasti in questi quattro anni. Quattro anche le patologie del Bel Paese, che rientrano nella categoria dei mali incurabili: burocrazia, appunto, riforma fiscale, corruzione e mafie.  Al loro capezzale piangono gli italiani perbene, in attesa di medici e terapie assenti nell’alternanza dei governi di destra, centro, sinistra.
La casa Bianca, prima dell’auspicato ingresso di un presidente democratico, che il mondo si augura vinca la competizione di novembre, va assumendo aspetti spettrali, di luogo in cui il tycoon si aggira come un fantasma, in imminente solitudine per il ‘ciao, ciao’ di uomini e donne del suo staff, licenziati o auto dimessisi. L’ultima defezione è di Kellyanne Conway, consigliera personale di Trump dalle presidenziali delle 2016 e l’addio coincide con il clou della campagna elettorale repubblicana. Un vero fulmine a ciel sereno.  La Conway è la moglie di George, storico oppositore di Trump, propugnatore del Lincoln project contro la sua rielezione. È  madre di una quindicenne che sostiene il movimento Black Lives Matter a sostegno di Biden e della sua la sua candidata alla vice presidenza Kamala Harris. Lo conferma sul Tik Tok, che Trump, terrorizzato dalle iniziative a lui contrarie, cerca di sabotare.
Scambi di complimenti tra Conway e Trump: l’avvocato ha definito il tycoon “infantile, fallito e non mentalmente adatto al ruolo”, il presidente ha replicato con un esplicito “perdente totale, marito geloso”. Conway: “Tu sei. Matto”. Roba da gossip per Rai 1, da “Vita in diretta”.
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