Gli squaqquaraqquà

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C’è, come definirlo? Un tradizionale, abusato, incomprensibile, esempio di omertà della casta a incupire la notizia deflagrata a ciel sereno, in pieno squaqquaqquare degli ‘onorevoli’ in vacanza. Cinque di loro hanno osato accodarsi a chi ha ricevuto il bonus da 600 o 1000 euro, destinato a partite Iva e professionisti, lavoratori stagionali, ‘vittime’ del lockdown. I cinque, nel mirino dei partiti, ma soprattutto dell’opinione pubblica indignata, sono tre sudditi del valpadano Salvini, ovvero leghisti, un grillin grullino e un parlamentare renziano di Italia Viva. Scandalo nello scandalo, i nomi di questo galantuomini/gentildonne sono coperti da una spessa coltre di omertà. Forse la loro ignobile identità sarà svelata, ma perché non subito, come si è in uso fare per soggetti estranei alla partitocrazia? Sarà più arduo elencare nome e cognome dei 2000 approfittatori (questa la cifra ipotizzata) di sindaci, consiglieri regionali e comunali che hanno ricevuto il bonus su richiesta. Ma che bella Italia! Avevamo appena esibito le ragioni dell’orgoglio nazionale per il comportamento esemplare delle istituzioni nel contrasto alla pandemia e il mondo lo aveva apertamente riconosciuto. C’è ora da augurarsi che i media a dimensione internazionale siano impegnati in tutt’altra direzione e ignorino la furbata dei tre leghisti, del grillino e del deputato di Italia Viva. Si sprecano le voci scandalizzate dei leader politici, ma dal coro sale il silenzio assordante di Salvini, che al posto dell’aborrita mascherina anti Covid, indossa un vistoso bavaglio, di cui si libera solo per non perdere l’occasione di attaccare il governo. Dice: “Che un decreto del governo lo permetta è una vergogna”. Chissà che nel suo archivio di selfie non ci siano anche uno o due scatti con i suoi parlamentari del bonus ‘abusivo’. Implacabili i 5Stelle chiedono la ghigliottina per il loro parlamentare e la Boschi invita cortesemente il tizio di Italia Viva a farsi avanti. In margine al fattaccio: i signori ‘onorevoli’, titolo che non si decidono ad abbandonare, come imporrebbe la legge, non godono di retribuzioni da metalmeccanico al primo lavoro. Incassano fior di ‘stipendi’, integrati da molti altri privilegi e in questa stagione drammatica, economicamente depressa per responsabilità della pandemia, loro ricevono le solite cifre, non un euro in meno.
Una volta sopite le idee a favore e le contestazioni sul tema ‘uniamo l’Italia alla Sicilia con un ardito ponte sullo stretto di Messina?, i tifosi dell’impresa ingegneristica, piena di incognite finanziarie e ambientali, tornano alla carica e lo fa in prima persona il presidente del consiglio Conte, con una variabile di non poco conto, che propone il copia-incolla del tunnel sottomarino Great Britain-France da realizzare  con un ‘miracolo’ di ingegneria. Il progetto si propone di agevolare i collegamenti ferroviari e su gomma tra Messina e Reggio Calabria, grazie a una struttura leggera, ecosostenibile, anche sottomarina. L’annuncio a ridosso d quanto anticipato un paio di settimane dal vice ministro alle infrastrutture Cancellieri su un progetto di tunnel ‘subalveo’, nella logica dell’alta velocità Salerno-Palermo. E però, ha dichiarato Conte, ci sono in evidenza altre priorità, come l’alta velocità su tutta la rete in Calabria e Sicilia.
Ci piace, perché è notizia con il segno più: sono terminate ieri le votazioni valide per il IV congresso dei Giovani Democratici, l’organizzazione giovanile dei Dem. La maggioranza dei delegati ha eletto segretaria nazionale Caterina Cerroni, molisana originaria di Agnone, che si era presentata in collegamento con l’italo-albanese Davide Skenderi, di Milano. Caterina è la prima ragazza a diventare segretaria dei giovani del Pd. Vicepresidente della International Union of Socialist Youth (IUSY), è stata per anni amministratrice locale e ha ottenuto circa 35 mila preferenze alle ultime elezioni europee, come candidata nella circoscrizione Sud. La presidente della Commissione di garanzia dei giovani dem segnala però “denunce di irregolarità, violazioni e accuse di ingerenze” da entrambe le mozioni e questa è la faccia non positiva della medaglia.
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