KAZAKISTAN / ALLARME PER UNA POLMONITE CHE FA STRAGE

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Grande allarme sanitario in Kazakistan. E’ causato dallo scoppio di una polmonite di origini e cause fino ad ora del tutto misteriose. Ma capace di decimare la popolazione locale.

Secondo gli esperti, la polmonite sta facendo registrare un tasso di mortalità ben superiore a quello del Covid-19.

Nei primi sei mesi del 2020 sono stati segnalati quasi centomila casi, per la precisione 98.546, una cifra record. Solo nel mese di giugno sono morte, per questa polmonite sconosciuta, 600 persone.

Sostiene il ministro della salute del Kazakistan: “E’ negativo il test del Covid-19 dei contagiati di questa polmonite, ma il tasso di mortalità è molto alto. Ora stiamo monitorando, tra grandi sforzi, questa polmonite”.

Da tener presente che in Kazakistan sono attivi degli strategici laboratori biologici americani, situati ai confini dello stato. Sono stati sempre fonte di forti preoccupazioni per la popolazione locale, a causa di test ed esperimenti ad alto tasso di rischio che vengono condotti.

Il più importante laboratorio creato esattamente dieci anni fa, nel 2010, dai militari americani è localizzato ad Almaty, ed è costato 60 milioni di dollari.

Pochi giorni fa, l’11 luglio, il presidente della Federazione dei movimenti socialisti del Kazakistan ha suonato un campanello d’allarme: “I laboratori biologici sono stati creati per lo sviluppo di pianti virali modificate da parte degli Usa. Da allora il numero dei morti e dei malati in Kazakistan è aumentato. Durante il Sars Cov-2 i cittadini sono sempre più preoccupati per il laboratorio biologico di Almaty. L’esistenza dei laboratori biologici americani – ha aggiunto – è diventata un grave problema geopolitico. Li ho chiamati la ‘bomba di virus’ dell’Usa nell’Asia centrale”.

 

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