VACCINI / PROTESTE IN AFRICA CONTRO I TEST GRIFFATI BILL GATES

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Nei paesi africani monta la protesta contro i test per i vaccini.

Soprattutto quelli “sponsorizzati” dalla Bill & Melinda Gates Foundation”.

Lo denuncia il battagliero sito creato da Robert Kennedy junior – figlio di Robert e nipote di John Fitzgerald – ossia “Children’s Health Defence”, a tutela della salute dei più indifesi, i bambini.

Ecco cosa viene scritto nel sito il 15 luglio.

“Nei giorni scorsi sono comparsi resoconti sulle proteste in Africa per gli studi sui vaccini. Seth Berkley, direttore dell’organizzazione del cartello dell’industria dei vaccini GAVI, afferma che il sentimento anti-vaccino è ‘il peggiore che abbia mai visto’. Il malcontento si sta intensificando da tempo e potrebbe ora trovare un focus attorno agli studi sui vaccini promossi dall’Oxford Vaccine Group, dal Jenner Institute e da Astra Zeneca. Anche il Jenner Institute riceve finanziamenti dalla Bill and Melinda Gates Foundation”, che è in prima linea sul fronte dei fondi stanziati a favore di GAVI.

E continua: “L’organizzatore di una manifestazione presso l’Università di Witwatersrand, Phapano Pahsha, ha dichiarato all’Associated Press: ‘Le persone scelte come volontarie per la vaccinazione sembrano provenire da ambienti poveri, non abbastanza qualificati per capire… . Crediamo che stiano manipolando i vulnerabili”.

Prosegue il report di Children’s: “Si dice che l’Università di Oxford abbia reclutato 2000 volontari per le prove in Sudafrica che sono andate avanti nonostante una denuncia del Centro africano per la biodiversità. Ulteriori prove si terranno in Kenya, Brasile e Stati Uniti”.

Sottolineano i responsabili del Centro, Maryam Mayet e Eva Sirinathsinghji: “Sfortunatamente, sembra che manchino protocolli per affrontare il potenziale spargimento di virus infettivo e protocolli per distinguere tra RNA del virus infettivo e non infettivo. I pazienti saranno testati per il virus solo dopo aver mostrato due o più sintomi”.

Per quanto riguarda la sicurezza, i due ricercatori criticano l’affermazione secondo cui il vettore virale non può replicarsi perché “la regione genica E1essenziale – che è essenziale per la replicazione virale – è stata eliminata. Ciò potrebbe ancora causare problemi in caso di infezione crociata”. E poi notano “l’assenza di assistenza sanitaria per coloro che prendono parte alla sperimentazione dopo la fine, incluso il gruppo HIV particolarmente vulnerabile”.

Viene ancora rimarcato nell’articolo di Children’s: “All’inizio di quest’anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità è stata censurata da Peter Doshi sul British Medical Journal per il mancato rispetto degli standard di consenso informato per lo studio del vaccino Mosquirix in corso in Malawi, Ghana e Kenya, in cui il rischio di contrarre la meningite era 10 volte più elevato nei vaccinati e il rischio di morte per le ragazze è raddoppiato. Anche qui sono stati coinvolti l’Oxford Jenner Institute e la Bill and Melinda Gates Foundation”.

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