PLASMA IPERIMMUNE / ACCORDO TRA UNIVERSITA’ ITALIANE E QATAR

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Italia chiama, Qatar risponde.

Università Cattolica del Sacro Cuore, Mater Olbia Hospital e Quatar Foundation Endowment, infatti, stanno lavorando fianco a fianco per le ricerche sul plasma iperimmune in funzione anti Covid-19.

E’ stato appena sottoscritto un accordo, teso a portare avanti “un progetto per valutare la sicurezza e l’efficacia della terapia con plasma” arruolando 100 donatori e 100 pazienti riceventi.

Più in dettaglio, il plasma dei pazienti in via di guarigione verrà raccolto e infuso su malati presso l’Hamad Medical Corporation di Doha. I campioni di plasma, poi, verranno inviati al Mater Olbia Hospital dove saranno determinati i titoli anticorpali e la caratterizzazione qualitativa immunitaria; i campioni selezionati verranno infine ‘infettati’ da cellule con virus Sars-CoV-2 nel laboratorio di Microbiologia dell’Università Cattolica di Roma che misurerà le capacità di risposta inibitoria.

Gli studi saranno coordinati da Hussam Al Soub e da Ali S. Omrani dell’Hamad Medical Corporation e da Stefano Vella del Mater Olbia Hospital, già direttore del Centro Nazionale per la Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità, ex Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco e da gennaio 2020 rappresentante italiano al Programma Quadro di ricerca europeo “Horizon 2021-2027” su nomina del MIUR e del ministero della Salute.

Con la delibera del 26 marzo 2020, la Regione Sardegna ha individuato il Mater Olbia Hospital quale struttura emergenziale anti Covid per l’area settentrionale dell’isola.

Dal blogger antimilitarista Antonio Mazzeo arriva un focus sulla maxi struttura sanitaria. “Grandi interessi privati in mano straniera – scrive – con l’immancabile aiuto del sistema pubblico quelli del Mater Olbia Hospital. La grande struttura è di proprietà della Qatar Foundation Endownment e della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, nella titolarità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il controllo societario è esercitato in verità da un’oscura società registrata il 13 dicembre 2013 nel paradiso fiscale del Granducato del Lussemburgo, la Innovation Arch”.

A presiedere il consiglio d’amministrazione del Mater Olbia Hospital è un grosso manager qatariota, Rashid Al-Naimi, presente in una sfilza di società. E’ infatti il numero due della Qatar Foundation, al vertice del Qatar MICE Development Institute e di Gulf Bridge International.

Non basta: perché fa anche parte del cda di Vodafone Qatar ed è stato direttore generale della RasGas Ltd di Doha, una delle più importanti sigle internazionali sul fronte della produzione e del commercio di gas naturale liquefatto, una delle risorse strategiche del Qatar.

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