VACCINI / DANNO I NUMERI

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Fanfare e squilli di tromba a Villa Phampily, giorni fa, per il trionfale annuncio dato al mondo dal nostro ministrello della Salute, Roberto Speranza. Daremo agli italiani e a tutti 400 milioni di dosi del vaccino anti Covid-19 prodotto dalla star inglese AstraZeneca sotto la supervisione dei laboratori dell’Università di Oxford e di una nostra azienda di Pomezia.

Oggi, da Londra, una notizia dell’autorevole Reuters. Eccone il testo: “Italia, Germania, Olanda e Francia pagheranno 750 milioni di euro per 300 milioni di dosi del potenziale vaccino Covid-19 di AstraZeneca come parte di un accordo europeo per garantire la fornitura del farmaco. Lo ha detto un portavoce del ministero della salute italiano”.

Continua la nota Reuters: “I paesi hanno, inoltre, la possibilità di acquistare altri 100 milioni di dosi, ha detto il portavoce. Per la sua parte dell’accordo, l’Italia pagherà circa 185 milioni di euro per 75 milioni di dosi. Un numero teorico, perché si considera che altri paesi europei entrino nell’operazione, acquistando dosi dalle quattro nazioni”.

A questo punto il caos di numeri & cifre è totale.

Speranza aveva parlato di “400 milioni di dosi” e di “gratuità del vaccino”.

Ora i numeri sono totalmente altri. E non si sa da chi a chi, per chi e per cosa. Né chi paga, quanto paga, come paga. Un vergognoso giallo sulla pelle dei cittadini.

Come mai il ministrello non fa una capatina in Parlamento per dar conto agli italiani di questa lotteria di numeri? Sappiamo bene, infatti, che non c’è niente e nulla – soprattutto nel mondo di Big Pharma – di “gratis, mai. Sono sempre i cittadini a pagare, con le tasse e con la pelle, il conto.

Buffonate e cialtronate del genere, almeno, vanno spiegate.

Prima di doverne dar conto alla magistratura.

Che dal canto suo è regolarmente “assonnata”.

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