La fregatura delle “fregate”

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Molto bene la voce autorevolmente ‘grossa’ del nostro ministro degli esteri: intimorite dalle bacchettate di Di Maio, Grecia e Austria hanno capito che respingere il turismo italiano equivaleva a lanciare un boomerang destinato a far danni tornando al mittente. Via libera per i nostri ambiti turisti.
Molto male il sì di parte del movimento 5stelle (in prima persona Crimi) alla vendita di navi da guerra all’Egitto, Paese che da anni rifiuta di fornire alla nostra magistratura e al governo prove e nomi degli assassini di Giulio Regeni. Crimi: “Facciamo chiarezza, non regaliamo (ndr, mancherebbe altro!) vendiamo le ‘fregate’ all’Egitto. È una manovra di tipo economico! Non vendere le fregate non aiuta la verità” !!!! Malumore (solo? ndr) nella maggioranza, (Laura Boldrini, per il Pd  Barbara Pollastrini, Lia Quartapelle e Andrea De Maria, i grillini Yana Ehm e Gianluca Ferrara, vicini  a Fico ). Leu chiede chiarimenti al ministro. In silenzio, a caldo, i vertici di Pd e 5Stelle. Sotto accusa la decisione, dopo una telefonata informale di Conte con il leader egiziano Abdel Fattah al-Sisi, di vendere la ‘Spartaco Schergat’ e l’‘Emilio Bianchi’” al Cairo, nonostante la permanente non collaborazione alle indagini sull’uccisione di Giulio Regeni. Oltretutto l’operazione avverrebbe senza consultare le Camere, come previsto dalla legge per la vendita di armi all’estero. I genitori di Giulio Regeni: “Di nuovo traditi”.
Per chi fa politica la cronaca consiglia prudenza: meglio lavorare nell’ombra, al riparo dagli stalker, anonimi vigliacci, che rispondono con la violenza al crescendo di visibilità con aggressioni via social. Ne hanno fatto le spese, solo per citare qualche nome, l’ex ministra Kienge, Laura Boldrini, Elena Boschi. Ora tocca a Di Maio: insulti e minacce. Questa in particolare, pubblicata dall’account poco verosimile ‘Carla’: “Ti vogliamo morto, te e tutti i napoletani, dovete morire”. Solidarietà diffusa, fatta eccezione per la destra e sentite  da che pulpito arrivano i commenti. Simone Baldelli, Forza Italia: “Sul clima di odio è stato costruito il consenso (ndr Si riferisce involontariamente all’incredibile 24 percento di like per Salvini?) Si associa all’irricevibile provocazione, ma nessuna meraviglia, tale Francesco Lollobrigida di Fratelli d’Italia (contigui di Casa Pound, Forza Nuova).
ata: 01:22 13 ore fa
Questa vince, questa perde: i partiti praticano da sempre il gioco delle tre carte per falsare la realtà. Ora, mistificala  tocca ai vertici della regione Lombardia, per deviare l’attenzione dei media dal malgoverno di Fontana e dell’assessore Gallera, disastrosi complici della maglia nera nell’affrontare la pandemia da coronavirus. Lega e Forza Italia individuano in Luigi Caiazzo, direttore generale del welfare (assessorato di Gallera) la vittima da sacrificare e lo ‘dimissionano’. E però, per zittirlo e impedire che screditi ancor più i veri responsabili del focolaio record della pandemia, i ‘questa vince, questa perde’ risolvono il problema con una gratificante promozione. Caiazzo diventa vicesegretario generale della Regione con delega all’integrazione socio-sanitaria.  Il successivo step del deleterio attivismo Fontana-Gallera è di sostituirlo con un personaggio del loro ‘giro’.  Al posto di Caiazzo subentra il direttore generale degli Ospedali Civili di Brescia Marco Trivelli, cresciuto nel ventennio di Formigoni e all’ombra dell’ex direttore generale della Sanità Carlo Lucchina, finito diverse volte sotto la lente della procura milanese per numerosi scandali. Un capolavoro il perché: “Decisione assunta per rafforzare la squadra e dare nuova linfa alla macchina organizzativa per la fase 3 dell’emergenza”.
Bravo Ancelotti, bravi i suoi calciatori dell’Everton, squadra inglese. In piena pandemia hanno scelto di devolvere il 30 percento del loro stipendio a favore dei dipendenti amministrativi del club in crisi finanziaria.Una parte delle sterline risparmiate è stata utilizzata per la campagna “Famiglia blu” del club, che fornisce sostegno alle persone vulnerabili della comunità. Altre 4000 sterline sono arrivate a quel fondo dalle donazioni di tifosi che hanno rinunciato al rimborso dell’abbonamento.
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