COVID-19 / A GIUGLIANO LA PRIMA AUTOPSIA IN CAMPANIA

Condividi questo articolo

Dopo oltre tre mesi di coronavirus ecco spuntare la prima autopsia in Campania. Attraverso cui si accerta che un paziente affetto da “conclamato” Covid-19 in realtà è deceduto per “una malattia sistemica, di tipo vasculitico e tromboembolico su base iperinfiammatoria”.

L’esame autoptico è stato effettato nella nuovissima struttura della Asl Napoli 2, a Giugliano, uno dei più popolosi comuni dell’hinterland partenopeo.

Incredibile ma vero, le altre strutture campane in cui è possibile effettuare autopsie sono oggi “ufficialmente” inagibili, come ad esempio quelle dell’Università Federico II di Napoli. Per le vecchie sale del Policlinico napoletano, infatti, si attende che Comune, Università e Procura di Napoli definiscano l’iter per i necessari lavori di adeguamento.

Attualmente, quindi, la struttura di Giugliano è l’unica in Campania a rispondere ai requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici necessari per effettuare gli esami autoptici su pazienti affetti da Covid-19, ma non svolge funzioni di ricerca.

Spiega il manager dell’Asl Napoli 2 Antonio D’Amore: “Il Centro di Medicina Legale di Giugliano è stato inaugurato a novembre scorso e ora se ne comincia a comprendere l’importanza. E’ l’unico in Campania e uno dei pochi in Italia capace di rispondere alla prescrizioni del Ministero della Salute circa le autopsie su pazienti Covid. Oltre alle convenzioni con la Procura di Napoli e di Napoli Nord, abbiamo chiuso convenzioni con Benevento e stiamo dialogando con quelle di Avellino e Torre Annunziata per accordi analoghi”.

Condividi questo articolo

Lascia un commento