Giudici…che cattivi!

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Al numero novanta, questa l’interpretazione della ‘Smorfia’, corrisponde l’idea di paura ed è il sentimento che spinge il povero Salvini a derogare dalla correttezza istituzionale nel rivolgersi al Presidente della Repubblica con il telefono cellulare, oltre che con una nota scritta. In odore di essere accolto nel calendario dei frati benedettini e di essere festeggiato in quanto Matteo martire, al posto di san Pancrazio, patrono della pazienza, il baldanzoso valpadano si dichiara “preoccupato dai magistrati”. Egli sostiene di essere ‘antipatico’ ai giudici che devono processarlo per sequestro di persona e abuso d’ufficio (vicenda del divieto di sbarco dei migranti) e la conferma sarebbe nelle rivelazioni del giornale leghista su presunti colloqui di togati sul “come attaccare l’ex ministro”. È possibile che a far ‘mettere le mani avanti’ per influenzare il giudizio sia stato il suggerimento dell’abile signora Giulia Bongiorno, avvocato della Lega, al tempo dei porti chiusi schierata con la consueta grinta a difesa del suo ‘capo’. La paura fa ‘90’, di qui l’accorato, scaltro appello al Mattarella: un prodigio di machiavellismo. Telefonata e lettera lamentano la presunta ostilità di ‘diversi magistrati’ nei suoi confronti e con una macchinosa traslazione, riversano il timore di non essere processato correttamente dai giudici che non c’entrano nulla con quanto afferma il giornale in questione. Gli interessati assicurano Salvini: “Sarà giudicato con il massimo dell’imparzialità”. L’augurio è che non accada il contrario e cioè che l’astuta mossa dell’appello al presidente della Repubblica non spinga i magistrati a tenerne conto in favore dell’imputato. Il quale ha profittato del dialogo con Mattarella per lamentare l’attacco del 5Stelle Ricciardi a Fontana, governatore leghista della Lombardia, che a prescindere dall’inefficienza nel contrasto al Covid-19, è corresponsabile con suoi predecessori di aver privilegiato la sanità privata, con le conseguenze sotto gli occhi di tutti e di aver realizzato con un investimento multimilionario, una struttura ospedaliera che ha accolto in tutto una decina di pazienti, di aver consentito che pazienti coronavirus fossero ricoverati nelle strutture sanitarie di accoglienza degli anziani, provocando un numero agghiacciante di morti. Salvini: “Prima di parlare della Lombardia e della Lega devono sciacquarsi la bocca”. La risposta è in una divertente vignetta: “Certo, magari sciacquandola alla Fontana”.

È presto per conoscere l’esito giudiziario dell’inchiesta sui morti deceduti nei centri di assistenza agli anziani, ma non è prematuro il giudizio sulla possibilità di giudicare e punire il reato di comportamenti illeciti in corso di pandemia da coronavirus. Esempio: ‘Gennaro’, consapevole o anche ignaro di essere un malato asintomatico, per non aver adottato alcuna precauzione contagia ‘Vincenzo’, che contrae il Covid-19 e ci lascia la pelle. ‘Gennaro, ha commesso un omicidio colposo?’ L’ipotesi giuridica del sì, sarebbe il deterrente in grado di far rispettare il protocollo sicurezza calpestata dagli irresponsabili cialtroni degli assembramenti per l’aperitivo di massa, dei funerali affollati, e di ogni altra forma di mancata distanza? Ricade nell’ipotesi l’incredibile ‘inerzia’ di Trump, che ha ritardato colpevolmente gli interventi per fermare il contagio del Covid-19 diventato il più grave del mondo e l’altra, parallela, di Boris Johnson, corso ai ripari solo aver contratto il coronavirus e rischiato di morire?

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