LEONARDO / TUTTI I BUSINESS CON LE FORZE ARMATE ISRAELIANE

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Sarà un big dell’industria militare israeliana a fornire nuovi sistemi d’arma per i velivoli leggeri da combattimento prodotti da Leonardo Finmeccanica.

La notizia viene diramata dall’holding israeliana “Rafael Advanced Defense Systems” che, in particolare, fornirà le tecnologie per il funzionamento dei sistemi d’arma e la ricerca dei bersagli dei nuovi aerei da combattimento leggero M-346FA di Leonardo.

Viene ancora precisato che la fornitura riguarderà i pod di quinta generazione Litening-5 e RecceLite che consentono ai velivoli italiani di migliorare la loro capacità di combattimento.

“Il Litening-5 offre immagini della telecamera a colori e a infrarossi in tempo reale e ad alta definizione per notevoli distanze – viene spiegato – il pod consente il funzionamento di tutti i tipi di armi intelligenti come le munizioni a guida laser, a guida GPS e EO/IR. Con il sistema ISR di Recce-Lite, l’M-346FA sarà in grado di eseguire la ricerca del bersaglio utilizzando l’intelligenza artificiale per il suo rilevamento e tracciamento automatico. Questa collaborazione con Leonardo apre alla nostra società nuovi mercati per integrare i sistemi avanzati in piattaforme leggere aggiuntive”.

Commenta il blogger antimilitarista Antonio Mazzeo: “L’M-364FA di Leonardo è la variante di combattimento multi-ruolo dell’addestratore M-346 in servizio con le aeronautiche militari di Italia, Polonia, Singapore e Israele. Grazie ai dispositivi che saranno forniti da Rafael, il velivolo tattico potrà essere utilizzato in missioni aria-superficie, aria-aria e di ricognizione tattica”.

Aggiunge Mazzeo: “L’accordo rafforza la storica partnership con Israele dell’azienda leader del comparto militare-industriale italiano. Nel dicembre 2018 era stato firmato un accordo per sviluppare le capacità di lancio dei siluri leggeri e dei mini siluri prodotti da Leonardo a partire dal velivolo navale a pilotaggio remoto ‘SeagullTM’ commercializzato dall’israeliana Elbit Systems, una delle maggiori aziende a livello mondiale nella realizzazione di robot e droni da guerra. Il velivolo Seagull è già stato acquisito dalla Marina militare israeliana, mentre le forze armate del Belgio lo hanno sperimentato a partire dal 2017 nel Mare del Nord durante alcune esercitazioni navali internazionali di lotta anti-sottomarina e anti-mine”.

A febbraio 2019 è stato lo stesso Ministero della Difesa israeliano ad annunciare un accordo con Leonardo Finmeccanica per l’acquisto di sette elicotteri di addestramento avanzato AW119Kx Koala’, per un importo di circa 350 milioni di dollari e con l’opzione per altri nove elicotteri, ed anche la copertura ventennale del supporto logistico e manutentivo.

Non è finita qui. Perché nell’ambito del programma di ammodernamento dei sistemi da combattimento, l’Esercito del nostro Paese ha reso noto l’acquisto di 126 lanciatori controcarro e 800 missili ‘Spike’ prodotti sempre dalla israeliana Rafael, per una cifra da 105 milioni di euro.

E si starebbe valutando, poi, l’acquisto del missile aria-superficie controcarro ‘Spike’ in configurazione II LR di ‘quinta generazione’, per armare il nuovo elicottero d’attacco AH-249 prodotto da Leonardo.

Anche in tempi di pandemia da coronavirus, spese militari e war games non si fermano mai…

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