POTERI FORTI / L’ULTIMO MESSAGGIO DI GIULIETTO CHIESA

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In difesa di Julien Assange come simbolo di democrazia e di libera informazione. Per denunciare gli attuali, immensi pericoli che tutti corriamo per la privazione dei più elementari diritti.

E per la presenza di forze oscure che minano le nostre esistenze.

Sono le ultime parole pronunciate in videoconferenza da Giulietto Chiesa, poche ore prima della morte. Un messaggio di sette minuti in occasione del 25 aprile.

Parole di grande lucidità politica e di enorme valore civile. Proprio nel suo stile da autentico militante per la giustizia sociale e contro le lobby che infestano, peggio di ogni virus, il nostro mondo.

Il caso Assange – diceva Giulietto – è paradigmatico, perché esemplifica plasticamente il modo in cui viviamo oggi, “oscurati”, “imbavagliati”, “minacciati”. Facendo ormai un’enorme difficoltà ad attingere notizie autentiche, non infestate da fake news o da censure di Stato.

Il primo esempio è fornito proprio dalla Rai, che ha istituito una task force per vagliare tutte le notizie che circolano nel mondo dell’informazione. Ed invece, i nostri teleschermi e i nostri giornali sono inondati dalle più colossali bugie mediatiche.

Un appello che forse ancora per poco potrete leggere, perché è stato rimosso da You tube.

E’ inquietante sentire le sue espressioni di allarme, che fanno capire di pericoli imminenti per quel che resta delle nostre libertà e dei brandelli di democrazia rimasti sul campo.

Era in perfetta forma fisica, Giulietto, lo si vede dal viso e dall’espressione, nonostante i quasi 80 anni di battaglie sulle spalle.

Ecco le ultime parole: “Gruppi segreti vogliono farci sparire”.

Dopo poche ore ci ha lasciato.

Ma le sue battaglie restano con noi.

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