OMS / ORGANIZZAZIONE MONDIALE SANITA’ & AFFARI

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Un’organizzazione internazionale che si dovrebbe occupare – come è stato stabilito alla sua nascita – di tutelare la salute di tutti i cittadini e di promuovere lo sviluppo sociale. Ed invece è diventata uno strumento in mani di associazioni private e soprattutto in quelle di Big Pharma, deviando in modo palese dai suoi scopi istituzionali.

Si tratta della prestigiosa OMS, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, nata nel 1946, entrata in vigore l’anno successivo a Ginevra, governata da 194 stati membri attraverso l’Assemblea mondiale della sanità, che si riunisce una volta all’anno.

Si tratta di un soggetto di diritto internazionale, “vincolato, come tale, da tutti gli obblighi imposti nei suoi confronti da norme generali consuetudinarie, dal suo atto istitutivo e dagli accordi internazionali di cui è parte”.

Solo parole al vento, ormai, visto che la sua azione è eterodiretta da soggetti privati, i quali se ne fregano della salute e del benessere comuni.

 

UNA BAND IN MANO AI SUOI FINANZIATORI

Il nodo sta – come al solito – nei soldi. Ossia nei finanziamenti che permettono ad un carrozzone megagalattico come l’OMS di tenersi in piedi, di sguazzare nei danari e di fare, solo in minima parte e per pura facciata, ciò per cui è nato il WHO, ossia il World Health Organization.

Nicoletta Dentico

Andiamo subito al cuore del problema. Spiega Nicoletta Dentico, tra le curatrici del rapporto dellOsservatorio Italiano sulla Salute Globale: “La principale causa della graduale perdita di credibilità dell’OMS è certamente legata al fattore economico, in particolare alla perdita di controllo sui propri bilanci”.

Circa l’80 per cento delle risorse proviene da contributi volontari pubblici e privati, mentre i contributi regolari versati dai paesi membri raggiunge appena il 20 per cento.

Uno squilibrio netto, che ha distorto e distorce alle basi la “mission” originaria.

Solo sulla seconda parte – ossia la piccola fetta del 20 per cento – gli organismi dell’OMS possono esercitare un controllo. Al contrario, i contributi pubblici e privati sono quasi sempre versati fuori bilancio, quindi senza un minimo di trasparenza, e addirittura con una destinazione d’uso decisa dal “donatore” (sic), per progetti specifici e “per un termine di volta in volta variabile, a discrezione dell’erogatore”.

 

AFFARI, CONFLITTI & “SVISTE”

Siamo davvero ai confini della realtà. L’OMS diventa uno strumento al servizio dei miliardari privati, o delle stesse star dell’industria farmaceutica per scopi “personali” o “aziendali”, i quali nulla hanno a che vedere con la tutela della salute di tutti i cittadini: anzi, possono risultare – tali interessi – addirittura contrari!

Aggiunge Dentico: “Diversi governi, il mondo accademico e parecchi gruppi della società civile hanno sottolineato come l’autorità, la credibilità, le capacità stesse dell’OMS siano messe a durissima prova dal ristretto accesso alle risorse”.

Tedros Adhanom Ghebreyesus

Commenta dal canto sua la giornalista Valentina Accrovio: “La storia dell’OMS è costellata da evidenti contraddizioni, frutto di intrecci politico-economici. Clamoroso è stato lo scandalo legato all’influenza suina, quando è stata avviata un’inchiesta su alcuni scienziati, sospettati di avere legami poco chiari con l’industria farmaceutica e per questo accusati di aver alimentato l’allarme pandemia, costringendo i governi a fare investimenti inutili. O lo scivolone nella gestione dell’emergenza Ebola, in cui l’OMS ha ammesso di aver sottovalutato il problema reagendo inadeguatamente e con grave ritardo per arginare l’epidemia in Africa”.

Una “svista” costata la vita di migliaia e migliaia di persone.

 

PIU’ SOLDI PER HOTEL E VIAGGI CHE CONTRO LE EPIDEMIE

Per arrivare poi allo scandalo continuo delle maxi spese per viaggi & trasferte estere, vere vacanze da nababbi negli hotel extra lusso di mezzo mondo per i vertici griffati OMS.

La spesa media annuale supera i 200 milioni di dollari. Mentre, ad esempio, per contrastare l’Aids se ne spendono 70, 60 per la malaria e 59 per la tubercolosi: un totale addirittura inferiore!

In passato sperperavano anche di più. Fino al 2013 la spesa media sfiorava gli 800 milioni annui; durante il tragico periodo di Ebola nell’Africa Occidentale, i viaggi targati OMS sono costati 234 milioni di dollari.

Al top nella hit delle spese, nel decennio della sua direzione (2007-2017), Margareth Chan.

Le cui “prodezze”, però, sono di gran lunga superate dall’attuale numero uno, a partire dal 2017: l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus. E ciò non tanto sotto il profilo delle spese pazze, ma per la gestione dissennata dell’Organizzazione. Andando non solo contro ogni buon senso, ma – secondo non pochi – calpestando la legge. Vediamo come, soprattutto attraverso la minuziosa ricostruzione di un giornalista d’inchiesta, John Martin. Un vero atto d’accusa, il suo, titolato “I crimini di Tedros Adhanom”, fresco fresco, 5 aprile.

Ecco l’incipit. “Oltre ad essere il primo direttore dell’OMS senza una laurea in medicina, possiede un ‘background politico’ rispetto ai suoi predecessori”. Che parte dall’esperienza ai vertici di un movimento di pseudoliberazione (Tigray People’s Liberation Front) poi capace di violare i più elementari diritti umani, civili e sociali.

 

TEDROS E I SUOI MISFATTI

Tedros è stato per anni ministro della sanità, nel suo paese, “in un momento in cui il regime era accusato di nascondere le epidemie. Un focolaio di colera – racconta Martin – si diffuse nella regione nel 2007, colpendo migliaia di persone nei paesi vicini. Al momento dello scoppio dell’epidemia in Etiopia, il governo ribattezzò semplicemente l’epidemia e la definì “Acute Watery Diarrhea”. Le organizzazioni internazionali furono messe sotto pressione per evitare che lo definissero colera, nonostante le Nazioni Unite avessero individuato il virus infetto; così come si intimò ai dipendenti pubblici di non rivelare il numero di infetti. Un’altra vittoria straordinaria per il ministro della salute”.

Margareth Chan

Si chiede Martin: “Come ha fatto un uomo con un curriculum come quello di Tedros a diventare direttore dell’OMS? In realtà è abbastanza semplice. L’OMS è stata coinvolta in numerosi scandali da diverso tempo. Di fronte ad aumenti di budget quasi irrilevanti negli anni ’90, l’OMS si rivolse al settore delle imprese per ottenere finanziamenti aggiuntivi e dal 2008 le donazioni delle imprese sono salite all’80 per cento del budget dell’organizzazione”.

E continua: “Secondo la ricercatrice sanitaria Soniah Shah, il ruolo svolto dalle grandi aziende farmaceutiche nel definire la politica sanitaria globale ha creato gravi conflitti di interessi, perché mentre da un lato migliora l’immagine pubblica delle aziende, dall’altro favorisce i loro interessi finanziari. Ciò ha portato a casi di lobbyng per indebolire le leggi sui brevetti per i nuovi farmaci in India, e bloccare le leggi in Sudafrica che hanno tentato di rendere più accessibile il trattamento per l’HIV”.

Non è finita. A proposito di un report del tutto negativo elaborato dall’Associated Press, veniva descritto come “dipendenti dell’OMS che lavoravano per alleviare l’epidemia di colera nello Yemen, avevano sottratto fondi ai funzionari. Alcuni di questi non furono nemmeno rimossi dai loro posti di lavoro”.

Poi. “La Fondazione Bill & Melinda Gates ha svolto un ruolo importante nella promozione di Tedros. Dopo i loro ingenti investimenti in programmi sanitari in Etiopia che Tedros aveva facilitato, la Fondazione desiderava promuovere programmi simili a livello globale e donò miliardi all’OMS a tal fine”.

 

LA SCELLERATA GESTIONE DEL CORONAVIRUS

La sede dell’OMS

E con riferimento ai nostri, drammatici giorni: “La cattiva gestione dell’OMS attraverso persone come Tedros ha aggravato totalmente la pandemia globale del coronavirus. Tedros non solo ha individuato tutte le opportunità per lodare la gestione della crisi da parte del partito comunista cinese, anche mentre i medici venivano arrestati e le persone blindate all’interno delle loro case; ha anche dato consigli completamente contraddittori”.

“Se c’è mai stato un esempio del fallimento delle istituzioni globalizzate, l’OMS lo è indiscutibilmente. In un mondo sano, invece di guidare un’organizzazione globale, Tedros e i suoi compari sarebbero stati processati presso il Tribunale internazionale, processati per i loro crimini e, se ritenuti colpevoli, avrebbero dovuto passare il resto della loro vita in carcere”.

Non è mai troppo tardi.

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