Il mondo delle bontà

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“Avere paura è normale, a scuola ho studiato le guerre mondiali, le guerre in Siria, Iraq, ma questo è un nemico invisibile e ogni volta che entri in un reparto di malattie infettive sai che il virus è nell’aria e può essere ovunque, ma l’emozione che ti dà il poter aiutare gli altri è indescrivibile quindi penso solo all’obiettivo finale”. Lo dice Maxim Mbandà, padre congolese e madre italiana, nazionale italiano di rugby. Fermato come tutti gli sportivi dal coronavirus si è chiesto come dare un contributo all’anti Covid-19, anche senza competenze sanitarie e si è risposto: da volontario, è diventato autista delle ambulanze della Croce Rossa. “Devi infondere loro sicurezza perché sono spaventati, molti vengono trasferiti da un ospedale all’altro, non capiscono cosa gli sta succedendo. Devi confortarli, fargli una carezza, come fossi un familiare”.
“Auguro ogni bene all’Italia”. Ammar Dhaiban, medico anestesista iracheno. Dall’Iraq invia 100 euro per gli ospedali torinesi. Ali Said Yucel, dalla Turchia: “Vorrei poter donare di più. Ma sono soltanto un povero ragazzo con un salario minimo”. Invia due euro che hanno valore quanto i 2000 che un anonimo manda da Singapore. 200 euro da un eritreo che vive in Norvegia: “Sono arrivato in Italia nel 2006, sui barconi. Sono grato per il vostro aiuto in un momento per me difficile. Siete un popolo generoso. Mi si spezza il cuore a vedere quello che state affrontando”.
Federica Pellegrini apre un’asta online di 24 cimeli sportivi più importanti, più i vestiti usati durante  “Italia’s got Talent”. Il ricavato andrà all’ospedale di Bergamo.
Dal Guatemala alla California, a Copenaghen, Madrid, Dubai, Londra, Ottawa, San Paolo, New York, Hong Kong, New Delhi. C’è tutto il mondo accanto a ‘Specchio dei tempi’, accanto ai medici e ai sanitari torinesi che lottano contro il Coronavirus. Degli oltre 7,4 milioni di euro raccolti, più di 5000 sono stati donati da 513 persone provenienti da 54 diversi Paesi. Un anonimo ha versato 10 mila dollari. 400 euro di Tiffany Zhang: “Con amore, dalla Cina. Spero che l’Italia si riprenda presto e ringrazio lo staff medico che combatte per tutti noi. Siamo con voi”. E prima donazione con una dedica in ideogrammi. La traduzione: “Desidero la pace e la salute del mondo”.
10 posti per assistere fino a 40 malati in 24 ore. Cento milioni in materiale chirurgico, sanitario, una quota di ventilatori in eccesso prodotti negli Stati Uniti. Questo il contributo degli Stati Uniti all’Italia del coronavirus. L’annuncio di Trump in data successiva alle notizie di aiuti di Cina Russia e Cuba e non è previsto l’appoggio monetario a cui  Trump  si era riferito in precedenza. Già spedito un sistema mobile per la stabilizzazione dei pazienti. 10 posti per assistere fino a 40 malati in 24 ore. L’intervento Usa somiglia molto all’intenzione di bilanciare le iniziative umanitarie di Pechino e Mosca. Armando Varricchio, ambasciatore italiano in America, sul fronte privato ha raccolto donazioni per 17 milioni e 900 mila euro da 55 da  multinazionali, medie imprese e organizzazioni non profit statunitensi.
Nella graduatoria dell’altruismo: il Papa, Banca d’Italia, Apple, Unipol (20 milioni), Pirelli (ventilatori e tute dalla Cina), Ferrero (10 milioni), Generali (aperto un fondo da 100 milioni), Unicredit (moratoria sui prestiti),  Eni, Enel, Snam, Benetton, Moncler, Agnelli, Berlusconi, Barilla, Coop, Ubi, Novartis, Amadori, Lifebrain, De Longhi e tanti altri, John Elkan e consigliodi amministrazioene della Fca rinuncia ai compensi del 2020.  Si allunga il capitolo della solidarietà: Francesco Facchinetti (piattaforma GoFundMe), Luciana Littizzetto (20mila euro e campagna di raccolta fondi ‘Riprendiamo fiato’).
Nello sport: Ibrahimovic (mascherine all’Humanitas), Insigne, Zaza, Totti (con Dash), la Roma (100mila euro allo Spallanzani), Juventus (raccolta fondi), la potente Nba, lega basket Usa.
Nel mondo della moda Armani , Pinault, Benetton, Versace, Dolce & Gabbana, Etro, Prada, Sergio Rossi.
In campo alimentare Lavazza.
Cultura: Fondazione Andrea Bocelli (Ospedale di Camerino, nelle Marche)
Tutti gli italiani che donano due, cinque, dieci euro o più in totale anonimato. (Alla Protezione Civile 63 milioni)
Guariti, tra gli altri, Zingaretti, Borrelli, Placid Domingo.
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