I male accompagnati

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Bella gente circola nel clan della Meloni,  di per sé contiguo e solidale con la destra estrema. Protagonista dell’ultimo caso di convivenza eticamente disdicevole è tale Roberto Rosso (cognome quanto mai inappropriato), consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte per Fratelli d’Italia. È finito in manette con l’accusa di scambio politico mafioso per aver chiesto voti alla ‘ndrangheta e si è dimesso dai due ruoli istituzionali.  Il legale riferisce che il suo assistito è “consapevole della propria totale estraneità alla criminalità organizzata”, ma il partito, di opinione evidentemente opposta,  lo ha espulso.
Bella gente frequenta i comizi della Lega. Nel corso di un raduno del Carroccio, in risposta all’invito di ascoltare il discorso di Mattarella, capo dello Stato, fischi e urla.
“Emergenza esistenziale”. È la definizione di Greta Thunberg per scandire l’allarme sui cambiamenti climatici, dopo il fallimento della conferenza dell’Onu a Madrid: “Questa non può essere una notizia tra le altre notizie, una ‘questione importante’ tra le altre questioni, un ‘tema politico’ tra altri temi politici, una crisi tra le altre crisi. Questa non è la politica di un partito, non è un’opinione, è un’emergenza esistenziale e dobbiamo trattarla come tale”. Il padre di Greta ha rivelato la preoccupazione per le minacce e l’odio che Greta deve affrontare da quando si batte contro i potenti della Terra e che la missione ha aiutato  Greta a uscire dalla depressione. “Aveva smesso di parlare, non andava a scuola e rifiutava il cibo. Per aiutarla a uscire da questo incubo ho deciso di trascorrere più tempo con lei e per questo l’ho accompagnata negli Stati Uniti”. Giusto il riconoscimento del prestigioso  “Time” che ha scelto Greta come persona dell’anno.
Il genere sex toy, ‘oggetto di appagamento sessuale’ per chi non avesse dimestichezza con  questa nomenclatura,  propone una nuova versione che consente di controllare l’attività grazie a un’applicazione da scaricare sul cellulare. L’aggeggio in questione, raccontano le agenzie di stampa, è finalista del premio Last Gadget Standing al Ces 2020, grande fiera dell’elettronica di Las Vegas, in Nevada. C’è sempre una prima volta e la regola vale anche prodotti della tecnologia del sesso che ha partecipato al premio nella categoria ‘salute  e benessere”. E’ la prima volta, ma già l’anno scorso  i selezionatori avevano preso in considerazione un ‘personal massaggiatore’ per donne, il vibratore Osé, inserito per finto pudore nella categoria robotica e droni, poi escluso perché giudicato ‘immorale, osceno, indecente , ‘profano’ (???) e  accusato di sessismo dalle femministe.
Ma di che parliamo? Il tema del ‘porno’ è esemplare testimone dell’ipocrisia umana, di quella fetta maggioritaria, specialmente abitata  dal cattolicesimo,  che finge ostilità moralista al sesso per il sesso, perché in aperto contrasto con il dettato religioso del crescete, moltiplicatevi e zero divagazioni erotiche, in quanto estranee a fini procreativi.
Il porno, che piaccia o no, è da tempo un’industria a dimensione mondiale e fattura più di molte multinazionali. Diversifica la ‘produzione’ per soddisfare gusti  e tendenze  sorprendentemente  vari, che spaziano dalla più innocente domanda di eccitazione al più efferato sadomasochismo, in spazi tra loro distanti per sesso, età e spregiudicatezza dello sconfinato popolo di adepti. Il porno è un caso di globalizzazione pre litteram, condiviso dall’Alaska ai Tropici, da uomini, donne, gay, trans, bisex. In misura rilevante è un mondo semi sotterraneo, di partecipazione clandestina, di ambiguo quanto rigoroso riserbo, perfino tra conviventi. Vive di cinema e derivati, di canali televisivi hard, di  un florido commercio di ‘oggetti erotici’, boutique del sesso,  spedizioni in forma anonima, editoria di settore, ‘locali del piacere’, annunci su quotidiani, offerte on line, passa parola. Scagli la prima pietra chi da questo supermarket non  è mai stato coinvolto, neppure per “vedere l’effetto che fa”.  Circola nel linguaggio di ogni giorno  la convinzione che siano due i grandi filoni economici esenti da crisi: farmaci ed alimentari. Tutto vero, non fosse che per ingenuo riserbo si omette di aggiungere ai due giganti il progressivo avvicinamento della pornografia.
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