TANGENZIALE DI NAPOLI / PRENDI UNO E PAGHI DUE

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Cornuti e mazziati i cittadini che da diversi giorni e ancora per alcuni giorni (fino al 9 dicembre) si trovano di sera a percorrere la Tangenziale di Napoli, sempre nell’occhio del ciclone per i continui disservizi e le sempre più imbufalite proteste dei consumatori.

Ecco l’ultima. Per oltre un mese gli utenti hanno dovuto subire disagi di ogni tipo, soprattutto code pazzesche, nella tratta finale, in andata e ritorno, all’altezza di Capodichino. Tutto ciò per via di lavori di manutenzione del viadotto finale, da mettere in sicurezza. La transitabilità della carreggiata, quindi, è stata ridotta della metà, con tutti i guai che ciò ha comportato.

Adesso la beffa finale, come ottimo cadeau prenatalizio. Visto che i lavori diurni sono terminati, sono cominciati quelli notturni.

Meglio lasciar la parola al Mattino che dettaglia la situazione ai confini della realtà. “L’avviso sul sito della Tangenziale di Napoli è messo ben in evidenza, ma in pochi si sono connessi per seguire le ultime news e così si sono trovati a dover pagare due volte il pedaggio. Il motivo? Ci sono dei lavori in notturna – dalle 22 alle 6 del mattino – iniziati il 25 novembre scorso e si concluderanno il 9 dicembre. Prevedono la chiusura della rampa di accesso e di uscita di Corso Malta (a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria di piazza Garibaldi, ndr)”.

Luigi de Magistris. In apertura, code quotidiane sulla Tangenziale di Napoli

Continua il Mattino: “Così il malcapitato utente che imbocca la Tangenziale si trova la rampa chiusa, torna indietro, arriva a Capodichino (l’uscita dell’aeroporto civile, ndr), paga una prima volta e poi è costretto a pagare una seconda volta! I lavori non prevedono solo la chiusura delle rampe d’accesso di corso Malta ma anche della rampa d’uscita di via Cilea, nel cuore del Vomero, tanto che viene consigliato di uscire in via Caldieri”.

Come mai Tangenziale di Napoli e Comune di Napoli non sono neanche in grado di farsi una telefonata per trovare un soluzione per i tanti malcapitati cittadini? Eppure il numero uno di Tangenziale spa, Paolo Cirino Pomicino, ed il sindaco arancione, Luigi de Magistris, sono cugini e quindi non faticano poi tanto per mettersi in contatto.

Dal canto suo ‘O Ministro festeggia i suoi sette anni sulla poltrona al vertice della Tangenziale di Napoli, sempre al centro di infuocate polemiche per via del pedaggio ormai da anni non dovuto ma incredibilmente confermato dallo Stato nei confronti del colosso Autostrade dei Benetton, finalmente nell’occhio del ciclone per la tragedia non evitata del ponte Morandi (mentre era ben noto da 4 anni ai vertici il “rischio crollo”) e per le concessioni-regalo in via di revoca.

Una concessione folle, quella per Tangenziale Napoli spa, visto che gli accordi iniziali tra Stato e Autostrade prevedevano che, una volta ripagati i lavori inziali e man mano quelli di manutenzione, poi il pedaggio sarebbe stato annullato, come succede in tutte le metropoli che osino dirsi civili.

In questi anni ‘O Cugino de Magistris ha sbraitato per ottenerlo, ma solo fumo e niente arrosto. E adesso i napoletani si ritrovano con ‘O Ministro pronto a chiedere un ulteriore incremento del pedaggio, cioè oltre 1 euro, per via dei freschi lavori di ripristino del viadotto di corso Malta…

E chi sarà mai stato a volere Pomicino su quello scranno? Luciano Benetton in persona. Quello che oggi – faccia come il culo – non chiede scusa ai morti del ponte Morandi e agli italiani, ma scarica tutte le responsabilità sui dirigenti che ha nominato a sua insaputa!

Dio li fa e poi li accoppia.

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