Terrorismo finanziario – Il Comune di Minturno ci prova con avvisi “nazisti”

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Unico caso in Italia, il comune di Minturno ha escogitato un metodo infallibile per spillare denaro a malcapitati ed ignari automobilisti che abbiano avuto la sola “colpa” di attraversare quel territorio comunale per raggiungere altre mete. Numerosi lettori ci segnalano infatti che stanno piovendo al loro domicilio non i normali e contestabili avvisi di contravvenzione, bensì dei fogli bianchi intestati dell’amministrazione comunale di Minturno, contenenti il loro codice fiscale in alto a sinistra e, ben evidente, la scritta terrorizzante: “Avviso Urgente”. “Procedura: Espropriazione forzata”. Nessun’altra spiegazione, né un riferimento concreto ai motivi che avrebbero causato  procedure così aggressive. Unico riferimento, quello di “contattare con urgenza il numero telefonico 0110.438162 dalle 10 alle 13”. Il numero corrisponde ad una società di recupero crediti. Se telefonate, vi risponde un addetto al call center che, prim’ancora di fornire qualsiasi tipo di spiegazione, rivolge cento domande al chiamante, dal codice fiscale fino ad altre informazioni protette da privacy, per poi concludere seccamente: “Sarà ricontattato da un nostro operatore”.

Uno degli avvisi “terroristici” fra i tanti inviati dal Comune di Minturno

«Prima di tutto – spiega un fiscalista – bisogna domandarsi perché, a quanto risulta, l’amministrazione comunale di Minturno è l’unica in Italia ad utilizzare simili metodi, che non esiterei a definire di tipo “nazista”, per il terrore che ingenerano nel contribuente, specie i più anziani, cui non viene in pratica rilasciata alcuna informazione né concessa alcuna difesa, contrariamente a quanto prevede la legge anche nel caso in cui questi avvisi di esecuzioni forzate fossero stati preceduti da normali notifiche. Ricordo – conclude il legale – che l’esecuzione forzata è un atto previsto dal codice civile, ma deve essere preceduto ed accompagnato da un rigoroso rispetto delle regole, che invece nel caso degli avvisi inviati da Minturno sembrano del tutto saltati».

Qualche risposta agli interrogativi dell’avvocato ce la dà la cronaca. Da alcuni mesi infatti il Comune di Minturno, che da anni è con l’acqua alla gola, si trova nella difficile condizione del predissesto. Facile perciò fare cassa con gli autovelox, magari non sempre a norma, intercettando gli automobilisti di passaggio diretti a Formia o Gaeta, specie nella stagione estiva, risalendo dalla targa al proprietario ed inviando loro a pioggia gli “avvisi di espropriazione forzata”. «Peccato però – fa notare P. G., un commerciante di Gaeta – che per arrivare qui da noi in vacanza, coloro che provengono dal Sud attraverso la Via Domitiana debbano attraversare anche altri comuni sia del Casertano che della provincia di Latina, ma Minturno è l’unico ad applicare simili metodi di riscossione. Col risultato che ormai la nostra costiera è sempre più abbandonata come meta turistica, cancellata dalle mappe dei vacanzieri, e le nostre attività commerciali chiudono a catena, come se non bastasse la crisi…».

E non è ancora finita,  perché Il Comune di Minturno è già passato alle cronache proprio per le truffe consumate sugli autovelox.

Su Temporale, quotidiano online della zona, si legge infatti che nel 2016 sono stati rinviati a giudizio numerosi esponenti dell’amministrazione comunale di Minturno nell’ambito del “Maxi processo sugli Autovelox del Comune di Minturno”. Il tenente della Polizia Municipale G.D.G. è accusato di falsità materiale, in quanto «firmava falsamente i verbali di accertamento e constatazione di violazioni al Codice della strada, in particolare affermava falsamente di essere in servizio nei giorni e negli orari indicati nei verbali».

La segnalazione degli “avvisi terroristici” inviati dal Comune di Minturno, intanto, è stata già inoltrata alla battagliera associazione Noiconsumatori, che proprio in questi giorni sta mettendo a disposizione dei contribuenti stritolati ingiustamente dal fisco un nuovo Sportello.

L’avvocato Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori

«Si tratta – spiega l’avvocato Angelo Pisanipresidente di Noiconsumatori –  di procedure previste dalle recenti innovazioni apportare alla Legge 3 del 2012, nota anche come “Salva-suicidi”, che mirano alla riduzione e/o alla eliminazione del peso del debito. Chi ha perso il lavoro, o si è separato dal coniuge, o ha subìto eventi che hanno inciso sulla situazione economica, tali da renderlo insolvente o inadempiente ai suoi obblighi (mutuo, finanziarie, fisco, condominio ecc.), può rivolgersi agli sportelli anti-debito di Noiconsumatori, che con il suo nuovo staff assisterà il debitore per farlo uscire fuori dallo stato di crisi economica, con una riduzione dell’ammontare dei suoi debiti e garanzie per i creditori».

«Ieri, nella giornata mondiale della povertà indetta da Papa Francesco – conclude Pisani – abbiamo lanciato un messaggio di speranza facendo conoscere le possibilità della nuova legge a favore dei debitori, che potranno porre le basi per un futuro più sereno ed allontanare i pericoli di scelte sbagliate. Chi ha problemi con il fisco, con banche, con finanziarie ed ex Equitalia, non deve esser lasciato solo, può fissare un appuntamento per verificare se ha i requisiti per usufruire della legge n.3 del 2912 e così beneficiare di rilevanti tagli ai suoi debiti, riacquistando la serenità e garantendo i creditori del giusto possibile».

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