AGNANO / IPPODROMO E TERME ABBANDONATI. UNICA LUCE E’ EDENLANDIA

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Ippodromo e Terme di Agnano a Napoli, due perle mandate in malora. E da anni non si vede uno spiraglio di luce.

Partiamo dallo storico impianto ippico. E’ fresca una sentenza del Tar Campania contro il ricorso presentato dalla società di gestione della struttura, Ippodromi Partenopei, la quale si lamenta del comportamento tenuto dal Comune guidato dal sindaco arancione Luigi de Magistris.

La società ha appena vinto – a maggio di quest’anno – il bando di gara per l’affidamento in concessione, fino al 2021, ma ora si vede recapitare la sentenza. Come “si tengono” le due cose? Boh.

Una sceneggiata, tutta a discapito di un’area ormai fortemente penalizzata dagli investimenti sempre più scarsi, dalle grandi potenzialità turistiche costantemente disattese e comunque assillata dai problemi derivanti dai rischi eruttivi nell’area, che è tutta dentro la Conca diAgnano, a ridosso della zona flegrea e di Pozzuoli.

Qualche dettaglio in più.

Così scrive il Tar nella sentenza che vede al centro una delibera adottata dalla giunta comunale a maggio 2018. “Nel provvedimento impugnato la Giunta del comune di Napoli ha ritenuto non sussistente l’interesse pubblico alla proposta di riqualificazione e gestione dell’ippodromo di Agnano presentata dalla stessa società, in base a due motivazioni sostanzialmente indipendenti tra di loro: perché l’amministrazione comunale ha ritenuto interesse primario la concessione alla partecipata ANM(la società che gestisce i trasporti urbani, ndr) dell’area di parcheggio antistante l’ingresso principale dell’ippodromo; perché, in ogni caso, il perdurare dello stato di incertezza del quadro normativo del settore ippico non consente di procedere alla concessione dell’impianto al soggetto proponente per un così lungo periodo di gestione (21 anni)”.

L’Ippodromo di Agnano. Sopra, l’ingresso delle Terme

E come mai, allora, è stata poi bandita un’altra gara per una durata biennale? Un mistero.

Nella sentenza del Tar, tra l’altro, viene rammentata, per l’ippodromo, “l’impossibilità di conseguire volumi di ricavi tali da sostenere il livello dei costi previsti”.

E per chi non abbia capito, aggiunge il Tar: “Pertanto la ricorrente (Ippodromi Partenopei, ndr) nella memoria di replica ha evidenziato che ‘anche con riferimento al mancato perseguimento dei ricavi a mezzo realizzazione delle predette strutture integrative dell’attività inerente le gare ippiche tout court, a ben vedere tale obiettivo in sé considerato (realizzazione di nuove strutture/impianti) deve ritenersi irrealizzabile ad initio, atteso l’inquadramento urbanistico nonché i vincoli esistenti sull’area”.

Incredibile ma vero, comunque, ogni quindici giorni circa vengono effettuate delle gare di trotto in un ippodromo praticamente deserto. Al massimo dieci persone sulle tribune, mentre rimbomba in tutta la Conca la roboante voce della speaker con il nome dei partecipanti e la cronaca della trottata!

Passiamo all’altra patata bollente, le Terme. E siamo, anche in questo caso, in piena commedia eduardiama, tra “Questi fantasmi”, vista la desolazione di un’area dalla inestimabile vocazione termale senza alcun presente e con un futuro che più nebuloso non si può.

Una struttura mastodontica immersa nel verde, con un hotel da 64 camere, un centro benessere, un parco piscine termali (di cui una parte per terapie convenzionate), un ristorante, spazi attrezzati all’aperto.

Tre anni fa, a luglio 2016, l’ultimo affidamento ad una società privata, a quanto pare del casertano. I primi mesi tutto ok, poi cominciano le liti con il Comune.

I nuovi gestori – appena entrati – mettono subito in cassa integrazione una parte del personale. Passati i primi sei mesi, propongono un nuovo ammortizzatore sociale che però l’Inps non accetta. Ed oggi è in corso un altro contenzioso tra la società di gestione, l’Inps e i dipendenti. Due dei quali (due lavoratrici) sono stati appena licenziati.

Ciliegina sulla torta, la società non ha mai pagato il canone di locazione pattuito, pari a 300 mila euro l’anno. Né ha mai provveduto agli obblighi contrattuali, che prevedevano lavori di ristrutturazione e riqualificazione della struttura.

Non basta. Perché a sua volta il parcheggio interno è stato dato in gestione ad altri privati, così come il servizio di vigilanza privata.

La deputata dei 5 Stelle Marianna Iorio, in una nota, stigmatizza il comportamento del primo cittadino e del capo di gabinetto di palazzo San Giacomo, Attilio Auricchio, da sempre il braccio destro del sindaco. “Della storia infinita delle terme di Agnano – punta l’indice Iorio – in questi giorni si sta scrivendo un nuovo capitolo. Entra a gamba tesa il sindaco de Magistris che insieme al capo di gabinetto Auricchio e all’assessore Monica Buonanno ha avallato la decisione di licenziare due lavoratrici delle Terme perché si sono rifiutate di sottoscrivere un verbale di conciliazione che prevedeva la riduzione del 50 per cento dei salari e il demansionamento”.

Il magistrato Nicola Graziano accanto ad un impianto del parco giochi Edenlandia

Da aggiungere che già da febbraio a giugno 2018 i dipendenti hanno lavorato con Terme diAgnano spa percependo il 50 per cento del compenso, firmando una conciliazione con la quale rinunciavano ad ogni pretesa economica su quel periodo. La società, dal canto suo, prometteva di spostare ad un’altra partecipata del Comune di Napoli, l’Asia che si occupa di raccolta dei rifiuti urbani, 27 dipendenti, e 5 in un’altra partecipata, Napoli Servizi.

L’unica luce in un buio partenopeo, che più buio non si può, la si deve al magistrato Nicola Graziano, artefice della riapertura alla grande – e tutt’altro che scontata – di Edenlandia, il Parco giochi di Viale Kennedy finito per anni in malora prima che Graziano riuscisse nel miracolo di riportarlo a nuova vita. Autore anche del recentissimo, toccante libro “Matricola Zero Zero Uno”, che racconta il disagio mentale vissuto dietro le sbarre al fianco dei detenuti, Graziano in questa ripresa autunnale ha reso possibili ad Edenlandia due eventi di grande richiamo: le feste di Halloween dedicate ai più piccoli ed un Oktoberfest alla napoletana.

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