MILANO / DECOLLA IL MEGA CENTRO TECHNOPOLE GRIFFATO BRACCO & ROCCA

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Decolla l’Human Technopole di Milano, fiore all’occhiello di mattonari & imprenditori della nuova Milano da bere.

A capeggiare le truppe lady Big Pharma Diana Bracco e il dream team guidato da Gianfelice Rocca, con la corazzata Techint in pole position.

Per benedire il taglio dei nastri il 5 novembre arriva il premier Giuseppe Conte, che ha ben altre gatte da pelare, in questi bollenti giorni della finanziaria.

Ma trova il tempo per una capatina. .

Così pennella il maxi evento previsto nell’area ex Expo 2015 l’Adn Kronos: “Nuovo inizio per la Fondazione Human Technopole. Con la piena riconversione di Palazzo Italia, il nuovo istituto italiano di ricerca per le scienze della vita completa la propria sede diventando, di fatto, il cuore pulsante della ‘Cittadella della Scienza’. Alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte e di altri rappresentanti del governo e delle massime cariche istituzionali locali, martedì prossimo 5 novembre lo Human Technopole allarga infatti il suo perimetro nel centro di Mind, il Milano Innovation District, quell’area di Milano dove si è svolto Expo 2015, proprio in prossimità dell’Albero della Vita”.

Continua la nota: “Ad accompagnare Conte nella sua visita saranno il presidente della Fondazione Marco Simoni, il direttore Iaian Mattaj, e Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del gruppo Bracco, che è stata Presidente di Expo 2015 e Commissario del Padiglione Italia”.

Il sindaco di Milano Beppe Sala. In apertura l’area dell’Human Technopole

Ecco alcune cifre, dettagliate ancora da Adn Kronos: “Quando sarà a regime, lo Human Technopole sarà un colosso della ricerca scientifica ed occuperà circa 55 mila metri quadrati, di cui 35 mila di laboratori interdisciplinari, includendo tre edifici esistenti: Palazzo Italia, Padiglione Nord, Padiglione Sud, e uno di nuova costruzione, il South Building. Secondo il progetto, i 4 edifici ospiteranno 7 centri di ricerca e 4 strutture scientifiche di supporto. La struttura sarà completata entro il 2024 e vi lavoreranno 1.500 persone”.

Reginetta a tutto tondo è lady Bracco, a capo di un colosso della Big Pharma di casa nostra. Sempre in vena di iniziative improntate alla solidarietà, allo spirito umanitario, alla diffusione della cultura tra le genti; senza dimenticare, of course, la luce che l’ha illuminata lungo il Suo Cammino, volto a diffondere le scienze della salute tra i popoli e le ricerche più innovative mai conosciute al mondo.

Peccato che la stessa reginetta di benessere & salute in passato si sia dimenticata – colpa del commercialista distratto – di pagare non poche tasse societarie, come documentato in un’inchiesta della procura di Milano. Chissenefrega della condanna in primo grado, tanto ci sono appello e poi Cassazione a cancellare e cassare ogni scomoda rimembranza economico-finanziaria del passato.

Ma chi saranno, nel prossimo futuro, i king maker per i progetti in tutta l’area che rappresenta il futuro mattonaro per la Milano sempre da bere? I fratelli Rocca, in particolare Gianfelice, al timone della corazzata Techint e alla guida della San Faustin, il vero pozzo miliardario di famiglia.

E peccato sia Techint che San Faustin siano sotto inchiesta, sempre alla procura di Milano, per “corruzione internazionale”, un’imputazione da novata.

I pm, infatti, appena qualche settimana fa, hanno chiesto il rinvio a giudizio per Gianfelice e Paolo Rocca, quest’ultimo alla guida anche del colosso dell’acciaio Tenaris (con delle brutte gatte giudiziarie da pelare in Argentina).

Siamo sicuri che il futuro di Milano, il Technopole delle prossime generazioni, sia affidato nelle mani giuste?

Cosa ne dice il sempre pacioso sindaco della Madunina Beppe Sala?

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