Salvineide, sequenza virale

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Pistole facili: seduzione, invito ignobile di Salvini a incentivare  possesso e uso delle armi, ovvero il doppio decreto sicurezza, che tra molte insensatezze giustifica l’omicidio di ladri e rapinatori al solo vederseli in casa o in negozio. Non siamo ancora omologati all’America di pistoleri e autori di massacri con armi acquistate senza limiti in fiorenti market forniti di pistole, fucili, coltelli, armi militari, ordigni esplosivi, ma se non cancelliamo di corsa i decreti di Salvini potremmo rischiare di emulare la folle permissività dell’America di Trump.
Luca, in difesa della fidanzata è stato trucidato con  un colpo di pistola alla testa. È un delitto che va oltre il reato di omicidio. Rivela tragicamente che un balordo, se armato e privo di autocontrollo è un pericolo senza difesa. Il truce Salvini non ha perso l’occasione per scagliarsi contro “l’insicurezza della Capitale” governata dai 5Stelle e i “tagli disastrosi che Renzi (?), Conte e Zingaretti fanno al fondo per le forze dell’ordine. La migliore, pronta  risposta allo sciacallaggio dell’ex, ex, ex del Carroccio è del presidente del consiglio: “Miserabile speculazione in campagna elettorale. Il premier ha poi  smentito Salvini: “Proprio ieri abbiamo varato gli stanziamenti aggiuntivi per gli straordinari alle forze dell’ordine per il 2018. Iindovinate chi non l’aveva fatto…”. Il riferimento all’ex ministro dell’Interno è tutt’altro che casuale.
Le intenzioni perverse del truce Salvini sono sempre più esplicite. Dovesse accadere l’irreparabile di un futuro governo Salvini-Meloni, l’azzeramento della democrazia sarebbe cosa fatta. L’ultima esternazione del valpadano sovranista: Fare Messa, non politica. Sogno un Paese dove i preti fanno Messa e non politica, dove gli insegnanti fanno lezione e non politica, dove i magistrati fanno le sentenze e non politica”. In chiaro significa: “A me i pieni poteri, partito unico, il mio, repressione di ogni forma di dissenso”. Per portare a casa voti in Umbria Salvini si accredita dibenevolenza di donne e uomini di Chiesa: è una nuova menzogna, testimone la censura del mondo cattolico al suo becero strumentalizzare crocifissi e invocazioni alla Madonna. Di esternazione preelettorale, in esternazione:  “C’è qualcuno che ritiene Carola  (Carola Rackte, la comandante della Sea Watch) un’eroina, io preferisco le parole di Oriana Fallaci (nota scrittrice di destra) “patria italiana che io non regalo”. Citazione a vanvera e reiterata bugia sui 200mila partecipanti alla manifestazione romana di piazza San Giovanni, valutati dalla Questura in 70mila. In riferimento al flusso di migranti: “Al governo abbiamo gente con le mani sporche di sangue”. Mentre lo dic nasconde le sue mani che grondano davvero di sangue dei migranti vittime del mare per i ‘porti chiusi’ e il sequestro delle navi Ogn impegnate nel soccorso ai naufraghi. Il ‘capitano’ inciampa poi nel reato di blasfemia, attribuendosi la facoltà di interpretare i testi sacri. “Penso: (Salvini che pensa?) chi davvero applica gli insegnamenti del Vangelo e della Bibbia (ci rifà) è colui  (cioè se stesso) che evita che questa gente salga su un barcone e si metta in mano agli scafisti”. Capite, cattolici, a quale mistificatore date il vostro consenso?
Con inspiegabile, riprovevole ritardo, il vertice della coalizione demostellata si concede alla chiusura congiunta della campagna elettorale in sordina per il delicato evento delle elezioni in Umbria. In campo Di Maio, Zingaretti, Speranza (5Stelle, Pd, Leu) e Conte. Renzi, proiettato verso una edizione riveduta e corretta della Dc, non ha fatto campagna elettorale e diserta la manifestazione giallorossa, probabilmente in vista di ingaggi degli scontenti di Forza Italia, che sono alleati di Lega e Meloni nella competizioni di domenica. Insomma fuoco amico tende a diventare nemico.
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