CITTA’ DELLA SCIENZA / ARRIVA L’EX MINISTRO PD NICOLAIS

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Un ticket DC-PD per risanare Città della Scienza. Questo il mostro partorito dalla Regione Campania per curare i destini della più prestigiosa realtà culturale e scientifica, in vita da 40 anni.

Ecco gli ultimi fatti.

Cerca di correre ai ripari, il Governatore Vincenzo De Luca, per domare la sollevazione di un folto gruppo di scienziati che a livello nazionale si sono ribellati alla nomina di un politico della vecchia Dc al vertice di Città della Scienza.

La pezza a colori ora trovata si identifica nella figura di uno scienziato-politico, tanto per dare un colpo al cerchio e un altro alla botte.

Si tratta di Luigi Nicolais, che presiederà un comitato tecnico-scientifico composto da una decina di ricercatori individuati dalle università campane.

Un nome molto noto, quello di Nicolais. Ex ministro per l’Innovazione e senatore PD, già presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, docente di Tecnologia dei Polimeri alla Federico II di Napoli, nel suo pedigree può contare anche su una passata presidenza (nel 2005) al vertice di Idis, la Fondazione che per decenni ha governato i destini di Città della Scienza, il polo di eccellenza fondato 40 anni fa nell’area dell’ex Italsider di Bagnoli da un fisico di fama internazionale, Vittorio Silvestrini.

Oggi profondamente amareggiato, Silvestrini, per la piega che negli ultimi mesi ha preso il caso Città della Scienza.

In eterna difficoltà finanziaria per via della sempre ricercata autonomia e indipendenza rispetto al potere politico che ora, invece, bussa con arroganza e prepotenza alla porta.

Ultimo atto, la scelta del Governatore campano di designare come presidente un ex burosauro della Dc, Riccardo Villari, un tempo fedelissimo dell’ex pluriministro scudocrociato Vincenzo Scotti (deus ex machina alla Link Campus University, oggi alla ribalta per la clamorosa spy story), poi transitato per mezzo arco costituzionale.

Silvestrini si è ribellato all’occupazione politica di Città della Scienza, ed è subito seguita la sottoscrizione di un appello firmato da una ventina di scienziati e ricercatori di tutto il Paese, ed il numero è presto raddoppiato, un fiume in piena.

Per contestare la scelta contrassegnata da uno spirito del tutto lottizzatorio come nel passato targato, appunto, Dc; in totale spregio delle competenze scientifiche, del merito, dei curricula.

“Vi sognereste di vedere mai un politico italiano, francese o tedesco al vertice del Cern? No, c’è un fisico, ovviamente”, hanno sottolineato nel documento i tanti scienziati che contestano con vigore la scelta “imperiale” del governatore De Luca.

Adesso arriva la pezza a colori della presidenza del comitato scientifico affidata nelle mani di Nicolais. Potranno, gli altri nomi che verranno individuati come suoi componenti, lacerare una ferita di tale portata?

Molto improbabile. Intanto Città della Scienza rappresenta uno dei pochi, rari gioielli della vera cultura (che si fa divulgazione, come nello Science Centre di Bagnoli) che resiste, nonostante tutto e nonostante tutti, a Napoli.

 

Nella foto Luigi Nicolais

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