UNICREDIT/ ANDREOTTI JUNIOR NEO VICE PRESIDENTE

Condividi questo articolo

Andreotti junior ai vertici di Unicredit.

Il sessantanovenne Lamberto, rampollo del divo Giulio, è stato infatti appena nominato vice presidente del colosso creditizio guidato dal francese Jean Pierre Mustier.

Una carriera tutta cresciuta nei ricchi palazzi di Big Pharma, tranne gli esordi, maturati nel seno di Finmeccanica.

Poi, quasi 40 anni fa, il salto negli States, dove conosce Arrigo Recordati, patròn dell’omonimo gruppo farmaceutico. Quindi il passaggio, nel ’90, ad un altro storico marchio del mondo in pillole, Farmitalia Carlo Erba, dove ricopre la carica di direttore generale. Due anni dopo ne diventa amministratore delegato. Poi il gruppo passa sotto il controllo della svedese “Pharmacia”: un’operazione criticata da Andreotti junior, che parla di una “svendita” di Montedison per fare cassa.

Siamo a fine anni ’90 e il rampante Lamberto ottiene la consacrazione con la carica di amministratore delegato per l’Italia di un altro pezzo da novanta nel ricco mosaico di Big Pharma, ossia Bristol-Myers Squibb.

Nel 2000 ne diventa presidente per l’Europa. Quindi scala tutti i gradini del potere all’interno della multinazionale, dove alla fine del percorso viene nominato chief executive officer.

Non basta, perché raddoppia le poltrone, entrando a vele spiegate anche nel cda della star della chimica Dupont.

Un altro passo e siamo ad un altro incarico: quello di senior advisordi Essex Woodlands Health.

Poi il salto nel firmamento bancario, oggi coronato con la poltronissima nell’organigramma Unicredit.

Mustier completa il top management con l’arrivo di Wouter Devrient, che ottiene la delega a Finanza e Controllo. Nel suo pedigree spiccano AbnAmro, Fortis, la Belgian FederalHolding andInvestmentCompany,l’Amsterdam Trade Bank. E, nell’ultimo periodo, la guida di Dexia (Bruxelles) e Dexia Credit Local (Parigi).

 

nella foto Lamberto Andreotti

Condividi questo articolo

Lascia un commento