TATUAGGI / 22 PRODOTTI SU 100 USATI SONO CANCEROGENI

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Controlli a tappeto, in tutta Italia, effettuati dal NAS su inchiostri e tinture usati per i tatuaggi. E’ stato accertato che ben 22 campioni su 100 sono potenzialmente tossici e addirittura cancerogeni. Scattano ora i divieti del ministero della Salute.

Il ministero, infatti, dovrà procedere a vietare la vendita e l’utilizzo dei prodotti, obbligando anche i tatuatori a rintracciare i clienti per avvertirli circa i rischi che corrono.

Nelle indagini dei Nas sono stati controllate 117 aziende del settore, tra centri di tatuaggio, importatori, produttori e distributori di pigmenti.

Su 100 campioni di inchiostri prelevati dai carabinieri ed inviati nei laboratori per analisi e verifiche, 22 presentano tracce di sostanze chimiche pericolose, come ammine aromatiche e idrocarburi policiclici aromatici ben oltre i limiti consentiti per legge.

Oltre alle non conformità rilevate nei prodotti utilizzati, altre 31 infrazioni sono state riscontrate per autorizzazioni mancanti, locali inadeguati, mancati attestati di formazione, carenze igieniche, prodotti senza le dovute etichettature, ingenti quantità di pigmenti ed inchiostri (circa 250 confezioni) privi di qualsiasi garanzia di sicurezza e del tutto inidonei all’uso.

Pochi mesi fa, a marzo 2019, lo stesso ministero della Salute aveva già vietato 9 pigmenti ritenuti cancerogeni. Ecco i loro nomi: Dubai Gold, Sailor Jerry Red, Black Mamba, Green Beret, Hot Pink, Banana Cream, Lining Red Light, Blue Iris. Pigmenti prodotti dalle aziende statunitensi Eternal Ink, Black Ink eWorld Famous Tattoo Ink.

L’allarme è legato al fatto che le ammine aromatiche (tipo toluidina e anisidina) e gli idrocarburi policiclici aromatici, tutti derivati del petrolio, nel momento in cui vengono iniettati per via cutanea possono entrare nell’intero organismo. Ed anche se il sistema immunitario riesce a bloccare gran parte delle sostanze inoculate che il più delle volte non vanno oltre l’epidermide, è anche vero che le particelle più piccole possono entrare in circolo e raggiungere strutture profonde come i linfonodi e organi interni per via ematica. Una volta raggiunti tali tessuti, possono far mutare le cellule e provocare quelle mutazioni che sono all’origine dei tumori.

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