CASTELLUCCI / PRENDI I SOLDI E SCAPPA

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Caso mai la notte fatichi a prendere sonno perché ti vengono in mente i nomi di tante vittime innocenti?

No problem, con una valanga di milioni sotto il cuscino chissenefrega. Te la spasserai per il resto dei tuoi anni ai Caraibi o ai tropici, sorseggiando champagne e assaporando tartine al caviale.

Chissenefrega se tante famiglie piangeranno per gli anni che a loro restano, ricordando ogni giorno la tragedia che li ha colpiti.

Mauro Moretti. In apertura Giovanni Castellucci

Così è successo per il numero uno delle nostre Ferrovie all’epoca strage di Viareggio, con 33 torce umane: Mauro Moretti s’è pappato la legittima liquidazione stramilionaria, per poi passare ai vertici di Leonardo, e altra liquidazione d’oro. Lontani anni luce gli anni da sindacalista Cgil. E chissenefrega della condanna in primo grado, e poi in appello per il rogo viareggino: tanto tutto va a farsi fottere grazie alla miracolosa prescrizione.

Adesso è l’ora di Giovanni Castellucci, per un decennio abbondante ai vertici della Atlantia griffata Benetton: il loro uomo di fiducia lascia il timone di comando, ad oltre un anno (14 agosto 2018) dalla tragedia del ponte Morando e le sue 43 vittime. Proprio dopo la scoperta di carte taroccate circa la sicurezza di una dozzina di viadotti in tutta Italia.

Ci voleva questo per schiodarlo dalla poltrona? Cosa hanno fatto fino ad oggi i Benetton, che ora si proclamano “sbigottiti e amareggiati”? Vergogna.

Intanto mister Castellucci si gode la buonuscita da 13 milioni di euro. Alla faccia dei morti sotto il ponte. Alla faccia dei controlli mancati. Alla faccia di tutte le carte taroccate. Alla faccia dello straccio di una giustizia sempre calpestata e sepolta.

Ma i Benetton sono buoni e giusti. Atlantia, infatti, fa sapere che non procederà al pagamento della liquidazione monstre “qualora dovessero emergere condotte dolose comprovate e accertate a danno della società”.

Non delle vittime. Della società.

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