STOP AI TEST SUI MACACHI – CORTEO DOMANI, 14 SETTEMBRE

Condividi questo articolo

Riceviamo dalla LAV e pubblichiamo.

Settimane decisive per la campagna #CIVEDIAMOLIBERI, voluta dalla LAV per salvare 6 macachi dal terribile destino loro assegnato con l’esperimento del progetto LightUp dell’Università di Torino, autorizzato per indagare aspetti della capacità visiva e al termine del quale i primati saranno uccisi: grazie a una straordinaria mobilitazione alla quale hanno finora aderito più di 370.000 persone (attraverso la piattaforma https://www.change.org/p/roberto-speranza-salviamo-i-macachi-di-torino), LAV è riuscita a ottenere a fine luglio scorso gli atti del progetto con il quale ha immediatamente attivato un tavolo tecnico che riunisce giuristi, medici veterinari, etologi e psicologi. Si tratta di esperti di alto profilo che hanno esaminato il progetto di ricerca e hanno redatto l’istanza di revoca dell’autorizzazione concessa dal Ministero della Salute che la LAV consegnerà al più presto al neo Ministro Roberto Speranza.

“Le nostre argomentazioni a sostegno dell’istanza di revoca del progetto di ricerca sono di ordine giuridico, scientifico, etologico ed etico: abbiamo chiesto al Ministro Speranza un incontro urgente, prima che la sperimentazione, che avrà conseguenze fatali sui macachi, abbia inizio – afferma Michela Kuan, biologa, responsabile LAV Area Ricerca Senza Animali – Ringraziamo le oltre 370.000 persone che hanno finora firmato la nostra petizione e ogni ulteriore firma in questi giorni decisivi sarà particolarmente importante per riuscire a fermare questa sperimentazione e salvare i 6 macachi. Il progetto, inoltre, impegna più di 2 milioni di euro di fondi pubblici per indagare su primati aspetti in realtà già noti, già indagati: siamo convinti che scienza ed etica possano lavorare per il bene comune, impiegando al meglio il denaro pubblico”.

La campagna #CIVEDIAMOLIBERI sta avendo grande eco tra associazioni, animalisti e singoli cittadini, uniti per dire no a questa inutile, invasiva e inaccettabile ricerca. Tanti gli appuntamenti sia a Torino che a Parma, città nella quale sono stabulati gli animali. Parma, infatti, è da sempre triste capoluogo di ricerche sui primati, avendo l’autorizzazione ministeriale ad utilizzare questa specie.

Sabato 14 settembre la LAV sarà di nuovo a Parma, dopo l’imponente corteo di luglio che ha riempito le strade della città: insieme a molte altre sigle animaliste, l’associazione scenderà in piazza per chiedere di revocare immediatamente l’autorizzazione alla sperimentazione, e liberare i macachi. L’appuntamento è alle ore 15 presso la stazione di Parma.

Sabato 12 ottobre un altro corteo sarà organizzato dalla LAV a Torino (ore 15 partenza dalla Stazione di Porta Susa).

“La nostra è una pacifica protesta, come appartiene alla quarantennale storia della nostra associazione, e ci dissociamo da strumentalizzazioni o da lamentate azioni offensive che non appartengono al nostro modus operandi – precisa Gianluca Felicetti, presidente LAV – per questo siamo ancora in attesa della risposta dell’Ateneo di Torino e di Parma al nostro invito, formulato pubblicamente lo scorso mese, ad un confronto pubblico su questo progetto”.

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE LAV #CIVEDIAMOLIBERI https://www.change.org/p/roberto-speranza-salviamo-i-macachi-di-torino

 www.lav.it

Condividi questo articolo

Lascia un commento