‘Avenue of sunset’, viale del tramonto  del “truce”

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Tema: l’Italia  ha messo Salvini in punizione, dietro la lavagna, in finocchio sui ceci e allora ultimi flash sul suo faccione che la web cam brutalizza per evidenti limiti dell’ottica utilizzata da Skipe, o, in alternativa, dell’occhio fotografico degli smartphone. Il socio vituperato, che i 5Stelle hanno subito per quattordici mesi, che ha dimezzato il loro 30% e offerto del Bel Paese il peggio, si rifugia in piazza, nel tentativo eversivo di marcare la sua ingombrante presenza. Tra non molto sarà costretto dalla magistratura a frequentare le aule del tribunale. È patetico il ricorso alla menzogna per rispondere all’iniziativa giudiziaria di indagarlo per diffamazione aggravata  e abuso d’ufficio. Querelato dalla coraggiosa capitana della  Sea Watch, insultata con offese  di inaudita volgarità, come “delinquente, fuorilegge, sbuffoncella, zecca”, risponde sui social “fiero di essere indagato”. L’auspicio è che il tribunale di Milano, competente per giudicare il reato, lo smentisca con una condanna appropriata, esemplare. Una seconda tegola sulla testa del ‘truce’ è in arrivo con la conclusione dell’indagine sulla trattativa di Savoini, uomo delll’ex, ex,ex con i russi, per finanziare la Lega in cambio di congrui acquisti del nostro Paese di petrolio.
Ci si può accontentare, per il  momento, del tratto di penna che cancella la legge discriminatoria del Friuli Venezia Giulia, regione leghista, decisa nella prima riunione del consiglio dei ministri. Su proposta del ministro Boccia, il governo appena eletto ha impugnato i provvedimenti che prevedono di destinare fondi ai rimpatri e di dare gli incentivi occupazionali solo a chi assume persone già residenti da 5 anni nel Friuli, in contrasto con i principi di cui all’articolo 3 della Costituzione e in violazione della competenza esclusiva statale”. Il governatore leghista Fedriga: “Traditori”. Salvini: “Pessimo inizio”. Tutti e due se ne facciano una ragione, questa è un’altra Italia.
Altri nodi vengono al pettine e rendono vistoso il fallimento politico dell’ex vice premier del Carroccio, da perfezionare con l’esito delle elezioni regionali e con la riforma della legge elettorale. Comunque, all’indomani della nascita del governo demostellato, a Mimmo Lucano, ex sindaco benemerito di Riace, è stato revocato il divieto di dimora nella sua terra e in sede europea  Christine Lagarde apre a maggior flessibilità sui conti pubblici italiani, lo spread scende a 150 punti base (risparmiano 2,5 miliardi di euro) base e Paolo Gentiloni  diventa Commissario Europeo, probabilmente con delega all’economia. In questo ruolo valuterebbe le prossime leggi di bilancio dell’Italia al posto di Pierre Moscovici.
L’uomo, che fino a un mese fa aveva in mano l’Italia,  oggi si ritrova a fare i conti con il governo Conte 2 ‘tranquillo’, rappresentato da ministri come Gualtieri e Lamorgese e con una rete di protezione internazionale che eviterà manovre lacrime e sangue, alla Monti Bis.
L’unica cosa che potrebbe resuscitare Salvini sarebbe la caduta a breve termine dell’esecutivo e l’unico modo per provocarla sarebbe vincere le elezioni regionali, in Emilia Romagna, Umbria, Calabria, ma il rischio induce Pd e 5 Stelle a presentarsi assieme a questi appuntamenti elettorali, che potrebbero dar vita a una maggioranza politica più forte e coesa. In altri termini, il quadro politico cambierebbe radicalmente, da tripolare a bipolare, anche grazie a una nuova legge elettorale basata sul proporzionale.
Nel giro di pochi mesi Salvini rischia di finire all’angolo per i clamorosi errori strategici commessi, che larga parte del vertice leghista si prepara a contestare. All’esercito in ritirata del sovranismo non rimane che sfogare rabbia e frustrazione sui social (Twitter), che imputano alla ministra dell’agricoltura Bellanova il modesto titolo di studio della licenza media, l’abito all’atto del giuramento, l’aspetto fisico. Tommaso Scatigna, sindaco di Locorotondo: “Immagina incontrarla di notte”. Il bilioso Daniele Capezzone, giornalista de La Verità: “Carnevale? Halloween?”. Mancuso, Pd: “Capezzone, il già radicale, oggi volgare sovranista machista, ci delizia con i suoi squallidi commenti! Un grande abbraccio a Teresa Bellanova, una grande donna!”. Zingaretti: “Con Teresa Bellanova. Senza se e senza ma. Io e tutto il Pd”. Andrea Orlando: “Ha studiato all’università della lotta sociale…le ragioni per cui la state insultando sono quelle per cui la rispetto di più”. La ministra ha un passato di bracciante e di sindacalista di categoria. Ha lottato contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura.
Il ‘truce’ e i suoi seguaci se ne facciano una ragione, questa è un’altra Italia.
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