Ho votato M5S ma oggi dico no al taglio dei parlamentari

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Riceviamo su Facebook dal professor Alessio Colombis e pubblichiamo questo interessante intervento.

 

Purtroppo, il disastroso discorso fatto oggi – 30 agosto 2019 – da Luigi Di Maio, dopo avere parlato con il presidente incaricato Giuseppe Conte, fa veramente preoccupare, perché sembra poterci essere un forte rischio che si vada subito al voto anticipato!
Infatti, tra le altre cose, Luigi Di Maio, oltre a voler conservare quasi intatti i due decreti sicurezza, ha chiesto anche – assurdamente – che il nuovo governo proceda con il riconoscimento dell’autonomia regionale differenziata richiesta da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna!
Così, il reazionario M5S, gestito dal “capo politico” reazionario, Luigi Di Maio, vuole portare completamente il Sud alla rovina!
Assolutamente NO all’autonomia regionale differenziata! Assolutamente No al taglio reazionario e antidemocratico di 345 parlamentari, nostri Portavoce!

Sono il Professore Alessio Colombis, gia Professore dell’insegnamento di Metodologia delle Scienze Sociali presso il Corso di Laurea in Sociologia dell’Università di Salerno, da alcuni anni in pensione!
Il 4 marzo 2018 ho votato per il Movimento 5 Stelle!
È veramente assurdo definire il taglio dei parlamentari come un “provvedimento taglia casta”!
È vero esattamente il contrario! Infatti – e lo capisce anche un bambino, ma purtroppo non lo vogliono capire né l’on. Luigi, Di Maio né Casaleggio – ridurre il numero dei parlamentari significa “rafforzare la casta” e non certo tagliarla!

Riporto qui un mio intervento di critica, già inviato, purtroppo inutilmente, all’On. Luigi Di Maio!


Egregio Portavoce, On. Luigi Di Maio, Lei sa che la riduzione del numero dei parlamentari era uno degli obiettivi politici reazionari ed antidemocratici voluti fortemente dalla “Loggia Massonica P2”?
Perché il M5S vuole fare come voleva fare la P2?


Mancano solo 3 giorni e tutti i parlamentari del M5S continuano a dichiarare di voler tagliare i nostri Portavoce — addirittura 345 su 945 — e cioè di voler tagliare il nostro diritto di cittadini elettori e, quindi, anche degli elettori del Movimento 5 Stelle, ad avere un numero sufficiente di parlamentari a cui rivolgerci per fare sentire la nostra voce, voce che, con meno portavoce, rischia di diventare muta!
Possibile che il M5S non voglia capire che sta dando vita a un errore enorme contro il diritto di noi cittadini elettori di avere un numero sufficiente di portavoce con cui parlare e interagire?

 


Egregio Portavoce – anche del mio voto del 4 marzo 2018 – on. Luigi Di Maio, le chiedo ancora una volta: Perché volete ad ogni costo tagliare la quantità dei Portavoce di noi elettori Italiani in Parlamento, e cioè volete ridurre i nostri diritti e la nostra possibilità di interagire con i Parlamentari?
Perché volete costringerci ad avere ben 345 Portavoce in meno? Addirittura un taglio di circa un terzo? Perche volete rimanere in pochissimi a rappresentarci? Perché volete, in questo modo, contribuire a rafforzare e rendere meno controllabile la casta di pochi Parlamentari rispetto ai 945 attuali? Altro che combattere la casta! Così le date un potere enorme e concentrato e lo togliete a noi cittadini!
Possibile che lei, ancora oggi, non si accorga dell’assurdità della decisione di ridurre il numero dei parlamentari, per giunta, legittimando tutto ciò solo con l’assurda giustificazione del risparmio economico? Per ottenere quel risparmio, sarebbe bastato ridurre la retribuzione dei parlamentari e non il loro numero! Possibile che una cosa così evidente vi sfugga? Un terzo dei Portavoce cancellati!


Se proprio si voleva intervenire in questa materia, gli unici interventi da fare – e che sono stati invece completamente ignorati dal Movimento 5 Stelle – erano solo i seguenti:
1) eliminare i 5 senatori nominati dal Presidente della Repubblica;
2) cancellare il diritto di voto degli Italiani residenti stabilmente all’estero, diritto introdotto dal governo Berlusconi2 nel 2001 e che attribuisce a persone che non pagano le tasse in Italia anche il diritto di stabilire quali diritti dobbiamo avere noi che ci viviamo e, ad esempio, decidere se tagliare o meno sanità, scuola, imposte, pensioni, eccetera, e fare decidere anche a loro le nostre condizioni di vita qui in Italia!
È una vera assurdità reazionaria la concessione del diritto di voto agli italiani stabilmente residenti all’estero – diritto non previsto in origine dalla Costituzione, ma inventato e introdotto dalla Legge Tremaglia del 27 dicembre 2001, sotto il governo Berlusconi2, su proposta del parlamentare di Alleanza Nazionale, Mirko Tremaglia – diritto che riserva solo ai voti degli italiani di origine, ma che non vivono più in Italia, il diritto di eleggere in esclusiva una certa quota di parlamentari del Parlamento Italiano!
Ovviamente, questo diritto assurdo è stato concesso senza nessun rapporto di reciprocità, in quanto il Parlamento Italiano non ha alcun diritto di stabilire i diritti dei cittadini di origine italiana nei vari Paesi esteri, nei quali ovviamente decidono solo i rispettivi Parlamenti!
A mio avviso, il fatto che lei sostenga il taglio di ben 345 parlamentari è un errore gravissimo! Lei mi dirà che tra gli eletti del M5S ci sono anche professori che insegnano Diritto Costituzionale nelle Università.
Ebbene, a mio avviso, ciò non basta per dire che le loro tesi legittimino il taglio dei parlamentari!
Le ricordo che, nel 2016, c’erano anche altri professori di Diritto Costituzionale, vicini al Pd, che giustificavano l’eliminazione della possibilità dell’elezione da parte di noi cittadini dell’intero Senato, obiettivo ancora peggiore, in quanto riduceva ancora di più il numero dei parlamentari eletti e scelti da noi cittadini e trasformava i parlamentari ancora di più in una casta di padroni nelle cui mani si concentrava il diritto di decidere il destino di 60 milioni di cittadini italiani residenti in Italia!
Inoltre, che cosa dice per giustificare la disponibilità del M5S ad approvare un provvedimento reazionario e incostituzionale come la Flat tax? Ed ancora, lei, cittadino meridionale, come giustifica l’autonomia regionale differenziata? Anche queste sono altre leggi assurde ed errate da non fare!
Mi chiedo: Quando Lei e tutti i Portavoce del M5S, dopo aver perduto 6 milioni di voti alle elezioni europee, vi deciderete, finalmente, a fare una seria autocritica sui vostri enormi errori ideologici qui descritti? Perché volete continuare a tagliare i Portavoce del Popolo Italiano in Parlamento? Volete ridurre la nostra possibilità di interagire con i nostri Portavoce? E perché?

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