Geopolitica del suprematismo

Condividi questo articolo
È cosa di antica genesi. Risale allo schiavismo delle grandi civiltà greca, latina, all’espansione del cattolicesimo, che con le missioni lo ha esportato  in mezzo mondo e specialmente in Africa, per la strategica convinzione di detenere il più alto livello di religiosità e il dio più dio di tutti. Ha praticato la schiavitù senza limii il Mondo Nuovo, l’America, sterminando gli indiani e confinando i superstiti in riserve ghetto, in nome del suprematismo “bianco”.  Il colonialismo imperiale britannico, francese e di confratelli europei si è poi arricchito depredando le ricchezze naturali di intere aree del Continente Nero.  Gli Stati Uniti hanno eletto lo schiavismo a diritto di fatto e questo ius ha trovato sponde di condivisione nella violenza  di gruppi terroristi, come il Ku Klux Klan, prodromo appunto del suprematismo bianco. Le recenti stragi negli Stati Uniti a opera di suoi aderenti hanno posto un nuovo drammatico interrogativo: chi sono e cosa vogliono questi terroristi che hanno colpito anche in Italia? Negli Usa, in un lasso di tempo tragicamente breve  tre attentati, compiuti con il massimo del cinismo e l’intento di colpire innocenti,  hanno causato una quarantina di morti, un centinaio di feriti anche bambini. In Nuova Zelanda sessanta tra morti e feriti.  In Italia, di là da numerosi episodi di immigrati di colore presi di mira da xenofobi, dei neri morti in incendi di natura sospetta nei campi dove sopravvivono in condizioni di estremo degrado, l’episodio di Macerata  dove il suprematista Traini ha ferito sei  persone di colore senza alcun motivo..
Il movimento terrorista di estrema destra per il momento è un esercito di solitari, di piccoli gruppi  o addirittura di cani sciolti che assumono il ruolo criminale di giustizieri, con il folle e immotivato obiettivo di impedire che comunità di migranti, qualunque sia il colore della pelle, la religione, la cultura, possa soppiantare la razza autoctona. Esempio eclatante di questa folle autarchia è il famigerato muro d’acciaio con cui  Trump respingerà l’immigrazione ispanica di messicani e altre etnie parallele, con il falso pretesto di impedire che prendano il sopravvento sugli americani bianchi, perché di fatto sono una minoranza non influente. Non ha origini dissimili il razzismo della Lega cavalcato dal vice premier del Carroccio, capace di coagulare i peggiori istinti di un popolo che evidentemente ha finto in larga misura di non aver ereditato il razzismo dal Ventennio fascista.
A monte del suprematismo, domina l’ideologia del white power la convinzione che la “razza bianca” sia superiore a tutte le altre. Un concetto  che in Europa è stato assimilato anche dal nazismo e dal fascismo: non solo questione razziale o di difesa dell’economia nazionale. Il fanatismo è anche conseguenza dell’esasperato principio di supremazia delle fede cristiana, di là dall’odio per le persone di colore, gli omosessuali di ogni tipo e dall’estremismo hitleriano per i “biondi con gli occhi azzurri”. Nel mirino anche i musulmani e la sinistra, imputata di favorire politiche di integrazione. Negli Stati Uniti, il Klux Klan convive con Fratellanza Ariana, il Partito Nazista americano e singoli invasati che a loro fanno riferimento in forme diffuse di strage.  Epigoni di questa terrorizzante ideologia sono Trump, il brasiliano Jair Bolsonaro, il “nostro” Salvini.
In Europa sono attivi gruppi di skinheads di estrema destra, presenti soprattutto in Russia dove i loro raid sono particolarmente violenti ma anche in Olanda, Regno Unito e Germania.
Messo a confronto con questo allarme mondiale per la democraziasembrerebbe poca cosa l’episodio di cui è protagonista di infimo profilo tale Anna Maria Cisint, sindaca leghista  di Monfalcone, creativa inventrice di un cosiddetto “punto di ascolto riservato”, in grado di tappare la bocca ai docenti che a suo dire avvelenano i giovani con le loro ideologie e che boicotterebbero, sempre a suo dire, le scelte ‘democratiche’ (sic) degli italiani verso la Lega che, per capire di che si parla, ha posto un tetto alla presenza di migranti nella scuola materna e ha eliminato dalla biblioteca comunale la presenza dei  quotidiani “Manifesto” e “Avvenire”, critici  nei confronti del salvinismo. In altre parole, come ha commentato Debora Serracchiani, del Pd, caccia alle streghe contro i “terribili insegnanti di sinistra”, ovvero liste di proscrizione in puro stile fascista.
Condividi questo articolo

Lascia un commento