Tanto va la gatta (Salvini) al lardo, che ci perde lo zamp..one

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“Cin cin, che bel, oeoeoe
cin cin, che bel oeoeoe
avanti ‘ndre
avanti ‘ndre
che bel divertimento,
avanti ‘ndre
avanti ‘ndre
la vita e’ tutta qua!!
C’è davvero di cui spassarsi nell’osservare la scellerata capriola del ministro dell’Interno, colto con le dita nella marmellata di un abuso di potere inaudito anche per un ingenuo, comune mortale e l’imbarazzante bavaglio sulla bocca degli alleati grilletti, che a caldo hanno glissato sul caso clamoroso del rampollo Salvini in giro di piacere sulla moto d’acqua della polizia, sotto gli occhi compiaciuti di papà. Pensateci: se vostro figlio chiude l’anno scolastico e sulla pagella ha meritato voti dal 7 in su lo premiate chiedendogli “Che regalo desideri?” Risposte varie: “Il nuovo smartphone della Apple, una vacanza a Londra, la racchetta da tennis della marca che usa Federer…ecetera, eccetera”.
Lui no, degno figlio di tale padre, Federico Salvini ha un feeling paterno-simile con le forze dell’ordine e figuriamoci se poteva resistere a inforcare la moto d’acqua in dotazione alla polizia per scorrazzare nel mare di Milano Marittima, filmato da una telecamera a cui è stato “cortesemente” imposto di smetterla.  Lo scenario si completa con il ministro che posa gongolando con i poliziotti, si direbbe prima di chiedere loro di autorizzare il figlio a montare sul mezzo marino con tanto di scritta “Polizia”. L’exploit  del ministro della Repubblica Salvini, successivo al putiferio che il caso ha scatenato, è da guinness del capitolo ‘tragicommedia’.  Come appena caduto dalle nuvole e non amorevolmente giocherellone con il figlio, ecco la giustificazione: “”Mio figlio sulla moto d’acqua della Polizia? Errore mio da papà. Nessuna responsabilità va data ai poliziotti, che anzi ringrazio perché ogni giorno rischiano la vita per il nostro Paese”. È vero, lo fanno ogni giorno e in ogni circostanza, sempre che Salvini non li distolga dal loro compito per regalare un quarto d’ora di illecito divertissement al figlio.
Il video del fattaccio è virale, invade l’aula di Montecitorio. Diventa, come c’era da spettarsi, un caso politico.  Lo propone all’aula il deputato dem Emanuele Fiano. Racconta di Salvini in costume da bagno sulla spiaggia assieme al figlio, con il volto oscurato come chiede la privacy per i minorenni. Il ragazzo, in pantaloncini gialli  è prima immortalato mentre gioca a pallone con il padre, poi mentre monta in sella alla moto d’acqua dietro a chi la guida. La telecamera registra la richiesta di interrompere le riprese e all’operatore di qualificarsi. La questura di Ravenna inizia l’iter di accertamenti per l’uso improprio di un mezzo della Polizia e c’è attesa per l’esito considerato lo stretto rapporto tra ministero dell’Interno e Questure.
Si scatenano i Pd. Alessia  Morani, presidente  del gruppo alla Camera: “I Cinquestelle tacciono  sul figlio di Salvini in moto d’acqua della polizia.  Se invece si fosse trattato di un politico del Pd, è sicuro che avrebbero fatto il diavolo a quattro. Oggi hanno niente da dire sull’episodio o la paura di perdere la poltrona è così forte da ammutolirli?”. Sibilia (M5S): “Il figlio di Salvini sulla moto d’acqua della polizia? Onestamente non ne so nulla, penso solo a lavorare sul decreto sicurezza bis. Certo, anche a me piacerebbe passare una giornata al mare con i nipotini…”. Il sottosegretario M5S al Viminale lo ha dichiarato all’Adnkronos.
“Dal ministro ci aspettiamo le scuse al cronista che ha ripreso la scena”E’ la posizione dell’Ordine dei Giornalisti sulla vicenda che ha coinvolto il videomaker di Repubblica Valerio Lo Muzio. “Anziché difendere la polizia da un suo errore di padre, Salvini avrebbe dovuto stigmatizzare il comportamento di chi ha provato ad impedire il legittimo esercizio del diritto di cronaca. Dal giornalista professionista ministro dell’Interno ci aspettiamo delle scuse”. Firmato dal presidente Carlo Verna:
“Nessuno può intimare a un cronista di abbassare la videocamera”. Nicola Fratoianni, Sinistra italiana: “Gli accertamenti della questura di Ravenna siano celeri”. Di Maio: “Piena solidarietà al giornalista” E su Salvini? Niente.
 Cogitate, voi che avete votato Salvini. Cogitate alla Cartesio e se vi riesce risvegliatevi dal letargo che gli consente di s-governare un grande Paese qual è l’Italia.
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