Impunità usurpata

Condividi questo articolo
C’è poco da fraintendere. La tragedia dei profughi, che il Mediterraneo condanna a morte in mancanza di soccorso, è un reato che a pieno titolo il codice penale internazionale dovrebbe punire come omicidio plurimo, con l’aggravante di averlo provocato per omessa umanità, per aver disatteso il codice del mare di salvare i naufraghi. La comunità internazionale finge di non vedere, di non sapere e di fatto concede l’impunità ai responsabili delle stragi che fanno vittime di uomini, donne, bambini nella pericolosa traversata del Mare Nostrum. A contrastare chi impedisce il soccorso dei migranti è stata sostanzialmente la mini flotta di eroi delle navi umanitarie Ong, con il loro permanente andirivieni nel Mediterraneo,  che ha sottratto alla morte migliaia di profughi. Lo stop a quest’opera, svolta  tra mille difficoltà ed enormi sacrifici degli equipaggi, corrisponde alla condanna a morte di quanti il mare non risparmia per la precarietà delle traversate su vecchi barconi o gommoni sovraccarichi.
“Porti chiusi, zero sbarchi”: nell’ignobile chiusura ai salvataggi si nasconde, come sanno tutte le persone dotate di intuito, il tentativo propagandistico di portare acqua al mulino dei consensi di italiani disinformati o suggestionati dall’ autarchico “prima gli italiani” e dal fasullo spauracchio di un’invasione islamica, smentita dagli analisti del fenomeno immigrazione. L’ultimo atto di fatale disumanità è di ieri: 150 migranti morti nelle acque territoriali della Libia per mancato soccorso con  le navi Ong sequestrate.
Il chi è di Salvini. Una tra tante fandonie messe in circolazione dalla Lega spaccia per discontinuità la segreteria del ministro dell’Interno con il partito di Bossi e Calderoli. La verità oggettiva è che Salvini non è il nuovo rispetto al partito dei 49 milioni truffati allo Stato,  ma al contrario ne è  diretta emanazione. Il “ce l’ho duro” di Pontida è in politica da 22 anni, uomo fidato del vecchio establisment e da sempre presenzialista televisivo. La sua Lega, che ha finto di rifondarsi eliminando la connotazione “Nord”, ha tratto largo profitto dalla strategia del respingimento dei migranti. Ultimo exploit la proposta indegna di non far sbarcare gli emigranti e lasciarli in mare. Senza questa campagna xenofoba Salvini, e chi è plagiato dal suo sovranismo, sarebbero rimasti fermi a un innocuo 15 percento di consensi.
Un cavallo di battaglia del leghismo è l’accusa alle cooperative che accolgono i migranti di arricchirsi sulla loro pelle trattenendo quasi totalmente i 35 euro riconosciuti per l’assistenza. È  un’inaudita gaffe. Il settore, Salvini finge di non saperlo, è nelle mani delle “Misericordie”, associazioni nel mirino di polemiche e scandali, gestite per anni da uomini del centro destra vicini alla Lega.
Impunemente, la pagina facebook del vicepremier leghista ospita auspici di morte per annegamento dei profughi. Sulla presunta cristianità sfugge  a Salvini e alla Lega che i concetti biblici di accoglienza e solidarietà sono all’opposto rispetto alle loro posizioni in materia; che Gesù Cristo era figlio di profughi e la sua era una famiglia di immigrati
Il capo delle Lega afferma, mentendo, che i terroristi arrivano in Europa sui gommoni e che l’Italia accoglie meno rifugiati di altri Paesi come Francia, Spagna, Germania. Falso. 
Salvini visita, con telecamere al seguito, i campi rom presenti nelle regioni in cui si voterà e promette di chiuderli. C’è da chiedersi come mai la Lega Nord non lo abbiamo mai fatto nè proposto nei tremila giorni di governo con Berlusconi. Forse perché li finanziava come hanno rivelato molti quotidiani? E come giudicare l’assenteismo seriale del ministro al Parlamento europeo di cui è membro, oltre che da quello italiano dove è praticamente un desaparecido? Risposta facile: è sempre in giro per l’Italia, in   campagna elettorale, ed è assiduo frequentatore di studi televisivi. Da qualche tempo non perde neppure più il tempo per aggirarsi in questo o quel telegiornale: come Di Maio comunica con messaggi registrati su Skipe e inviati alle redazioni, con il vantaggio supplementare di non dover rispondere a scomode domande dei giornalisti.
Un paio di suoi post e relativi commenti di lettori:
Salvini: “Differenza tra noi e la sinistra? Loro pensano e polemizzano, noi cerchiamo di lavorare e costruire per il futuro”
Commento di un lettore: “Infatti stamattina hanno arrestato per mafia il capolista a Palermo del tuo movimento. Scambi figure di merda per applausi”.
Salvini: “A bambini malati occorre nostro aiuto. Spero mie fotografie divertenti all’asta servano a dargli una mano”
Commento di un lettore: “…e i fondi finiranno ad un’associazione antiabortista. Sciacallo, razzista e anche integralista. Sei un perfetto leghista”.
Mai una risposta all’assunzione per chiamata diretta della moglie di Matteo Salvini, nello staff dell’assessore lombarda al welfare Maria Cristina Cantù, per una cifra al momento di circa 70 mila euro l’anno, nell’ente guidato dal leghista Roberto Maroni in Lombardia.
L’ultima colossale bugia: “Savoini chi? Non so chi che parlate, non so chi sia”. Il sequestro del cellulare di Savoini, operato dalla Procura di Milano, rivela telefonate quotidiane tra i due in corso di trattativa per il finanziamento della Russia alla Lega.
Questa è solo una quota di mille ragioni per considerare micidiale iattura la resa senza condizioni dell’Italia al leghismo, per sperare nel rinsavimento generale degli italiani.
Condividi questo articolo

Lascia un commento