MATESE – NOVE PICCOLI DAVIDE BATTONO IL ‘GIGANTE’ GOLIA

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Franco Imperadore, uno dei sindaci di frontiera che stanno guidando il rinnovamento in tutta l’area, è il nuovo presidente della Comunità Montana del Matese. La sua elezione, avvenuta ieri sera, è stata salutata dai cittadini come quella di “nove piccoli “Davide” che battono il “gigante Golia”. Il dato segna infatti la sconfitta delle manovre di palazzo che per tradizione hanno tenuto banco su questo territorio a tutto vantaggio delle logiche partitocratiche e a discapito della volontà popolare.
Il riferimento è ai diktat del consigliere regionale PD Gennaro Oliviero, per anni plenipotenziario politico di quest’area, che con l’elezione di Imperadore perde una battaglia strategica.

Il neopresidente Franco Imperadore (a destra), sindaco di San Potito Sannitico, con Damiano De Rosa, avvocato, primo cittadino di Prata Sannita. In apertura la nuova Giunta dei sindaci di frontiera.

Parafrasando i tanti commenti che ieri, sul piano nazionale, hanno accompagnato in Senato la decisione dei Dem di zittire Matteo Renzi al dibattito sull’intervento del premier Giuseppe Conte in merito al presunto Russiagate, si potrebbe dire che anche qui, in un contesto territoriale più ristretto (benché centrale in ottica campana), il PD di Zingaretti non ne azzecca una.

Ad annunciare in diretta la vittoria dei sindaci di frontiera è stato il quotidiano locale MacroNews, che ha seguito minuto per minuto il voto in Consiglio generale e le concitate fasi che lo hanno preceduto.

Imperatore, sindaco di San Potito Sannitico,  sarà affiancato in giunta dal vice presidente Mauro Martino (delegato del Comune di Piedimonte Matese), dal sindaco di Prata Sannita Damiano De Rosa, dal delegato del Comune di Ciorlano Domenico Buccio e dal delegato del Comune di Alife Luigi Zazzarino. Appoggiano la nuova governance targata Imperadore i sindaci di Ailano (Vincenzo Lanzone), Gallo Matese (Antonella Delli Carpini), Valle Agricola (Rocco Landi) e Capriati a Volturno (Giovanni Prato). Sconfitta dunque la linea del consigliere regionale dem Oliviero e dei comuni a lui più ‘fedeli’, che passano all’opposizione.

«Ha vinto – afferma Imperadore a caldo –  chi ha tenuto fuori i partiti dalla discussione in merito al rinnovo dei vertici della Comunità Montana. Del resto anche noi sindaci siamo eletti dal popolo e non dalle segreterie di partito».

«Prata Sannita, con un assessorato di peso ed il sostegno di Comuni importanti quali Alife e Piedimonte Matese – afferma soddisfatto Damiano De Rosa – fa parte della nuova giunta della Comunità Montana del Matese». «Cercherò – aggiunge – di onorare con il massimo impegno l’incarico appena ricevuto, soprattutto nell’interesse ed a tutela dei Baif e delle loro famiglie». In primo piano ci sono infatti le istanze dei 200 lavoratori forestali che attendono da mesi stipendi arretrati e non corrisposti per inefficienze dell’esecutivo precedente, come lo stesso De Rosa aveva dichiarato in una lunga intervista alla Voce pochi giorni fa, garantendo il suo fattivo impegno per i diritti dei Baif, considerati giustamente una assoluta priorità.

 

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