Chi di bugia ferisce, di menzogna…

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Se non avrà un seguito la disavventura americana che gli yankee subiscono con la presidenza del panciuto e finto biondocrinito Trump non sarà merito di rinsavimento collettivo e neppure della blanda opposizione democratica. Lo zotico tycoon sarà sepolto dalle ignobili menzogne propinate ai connazionali e al mondo. In America puoi tranquillamente governare anche se scoprono che hai violentato una ragazzina minorenne, ma se menti con l’impeachment ti mandano a casa. Dalle nostre parti è tutt’altro: se scoprono che hai abusato di una giovane donna o l’hai indotta a prostituirsi, la tua carriera politica è al capolinea, mentre se menti continui a esercitare il potere istituzionale. Esempi? Uno su tutti è la faccia bronzea del vice premier leghista, mentitore seriale che ad ogni balla fa un nuovo balzo in su nella graduatoria del gradimento popolare. Per confermare l’attributo di “ce l’ho duro” l’uomo del Viminale ha terrorizzato gli italiani affetti da residui di razzismo parafascista: “In Italia sono sbarcati seicentomila migranti”. Fandonia colossale, auto smentita: “Ho sbagliato, sono novantamila e chissà se sono rimasti tutti in Italia”. Sputtanato senza pietà, Salvini ha dovuto nascondere la faccia a più riprese. “Ne caccio 100mila all’anno”, aveva proclamato per soddisfare l’omofobia sparsa a piene mani in tv o dilagando sui social. Ne ha espulsi 18 al giorno, seicento in un anno. Ha taciuto, altro che mentire, sulle conseguenze del suo “porti italiani chiusi”, della guerra personale alle Ong che salvano migliaia di vite in mare. Il divieto di raccogliere i profughi e di sbarcarli ha trasformato i fondali del Mediterraneo in un cimitero di migranti. Bugie su bugie: “Gli sbarchi in Italia sono aumentati. L’Europa non aiuta l’Italia in tema di immigrazione. Siamo letteralmente invasi dai musulmani. Siamo tracolmi di clandestini. Tutto falso.  Lega e 5Stelle bombardano gli italiani invocando un’emergenza inesistente, suscitando paura e odio verso i migranti per strappare consensi elettorali.  Sulle coste del nostro Paese si sono verificati circa 2.800 sbarchi, cifra nettamente inferiore
a quelli avvenuti in Spagna (oltre tredicimila) e in Grecia (più di 18mila). Malta, che ha solo 400 mila abitanti, ha accolto un terzo dei migranti sbarcati in Italia. Salvini: “In 15 giorni cacceremo 600 mila clandestini”. Altre balle. Sono 90mila e tanti sono irregolari perché in attesa di rinnovare il permesso di soggiorno. Poche migliaia gli espulsi, meno di quanti ne ha rimpatriati il governo Gentiloni. Secondo la propaganda salviniana, gli “invasori” stranieri sono tutti di religione musulmana, religione “cattiva”.. Falso. I musulmani in Italia sono il 2.4% della popolazione. La maggior parte degli stranieri sono europei e di Paesi asiatici cattolici come le Filippine, o di fede confuciana come la Cina. Quindi nessuna invasione musulmana. Italia invasa dagli stranieri? I leghisti hanno alimentato paure e intolleranza citando dati non veri. Il nostro Paese  ha tra i più bassi tassi di presenza straniera residente. Solo l’8,3%. Sono nettamente più alte le percentuali in Germania, Spagna, Svezia, Austria, Belgio, Regno Unito, Danimarca.
Clamorose le menzogne che hanno costretto Salvini a disertare il Parlamento impegnato a discutere il caso Moscopoli, ovvero l’intreccio avvelenato di interessi Lega-Putin, ovvero di finanziamenti al Carrroccio in cambio di un progetto sovranista europeo di aggregazione alla Russia dominante. L’assenza nell’aula di Montecitorio del ministro, ritenuto regista italiano dell’operazione, è stata stigmatizzata con straordinaria efficacia da Davide Perrini, deputato del Pd e autore di sette interrogazioni inevase: “Salvini? Il ministro delle fuga e della paura”. Altro che “ce l’ho duro”. Protetto dalle caratteristiche dei social che impediscono il contradditorio, Salvini ha sparato la bugia di conoscere a stento Savoini, inviato in Russia per trattare lo scambio di finanziamenti alla Lega e il via libera all’Europa sovranista a trazione russa. Il cellulare di Savoini, sequestrato dalla Procura di Milano, ha svelato contatti telefonici quotidiani con il vice premier valpadano. Su tutto questo sfasciume è calato un silenzio tombale della Rai, oramai servizio pubblico a senso unico agli ordini di Lega e 5Stelle. Nel giorno del dibattito  sul caso Moscopoli, lasciato alla timida e approssimativa illustrazione di Conte, telegiornali e programmi di Rai 1, Rai 2 e Rai 3 hanno ignorato il drammatico evento istituzionale a vantaggio di “Vita in diretta estate”, di Simona Ventura in rievocazione del dramma passionale tra Dalida e Tenco e delle risposte del governo a interrogazioni parlamentari secondarie. Di che meravigliarsi se gli ascolti Rai sono in calo,  i suoi conti sono in rosso e regna la più selvaggia lottizzazione in chiave Lega-5Stelle?
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