GERMANIA / LE PISTE PER L’OMICIDIO DEL POLITICO PRO MIGRANTI

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Il giallo dell’omicidio di Walter Luebcke, il politico della Cdu tedesca finito nel mirino dei neonazisti e xenofobi per le sue posizioni a favore dell’accoglienza dei migranti in Germania; ed ammazzato senza pietà il 2 giugno.

C’è una svolta nelle indagini, affidate ad un pool di ben cinque magistrati e 80 investigatori. E’ stato individuato il killer, un certo Stephan Ernst, il quale ha confessato il delitto. Un colpo di pistola “a distanza ravvicinata”, e sparato alla testa nella sua casa di Kassel, ha spiegato davanti alla Commissione interni del Bundestag il procuratore generale Peter Frank.

Ma l’inchiesta, come sottolinea lo stesso ministro dell’Interno Horst Seehofer, “comincia solo adesso”. Perché si tratta di capire se Ernst ha agito da solo – come è altamente improbabile – oppure ha dei complici, o con maggior probabilità sia dei complici che, soprattutto, dei mandanti.

La fedina penale del killer confesso è affollata. Scrive il quotidiano Die Zeit: “E’ certa la lunga carriera di estrema destra”. E pubblica delle foto risalenti al 2002 che lo mostrano ad esempio a fianco di Stanley R., già all’epoca uno dei leader neonazi in Assia e ancora oggi uno dei personaggi chiave della formazione “Combat 18”.

Ed ancora: gli inquirenti stanno valutando i rapporti di Ernst con altre formazioni come “Sturm 18”, “Oidoxie Streetfighting Crew” e “Autonome Nationalisten”. Non proprio giovani marmotte.

Die Zeit ricorda anche che nel 1993 Ernst aveva attaccato un centro d’accoglienza per richiedenti asilo con un ordigno artigianale.

Secondo der Spiegel, poi, Ernst avrebbe chiesto ad un meglio precisato “collega” di procurargli un alibi per la notte del delitto. Inoltre, c’è il fondato sospetto che abbia animato un account su You Tube con il nome di ‘Game Over’, in cui l’estensore chiede “quando colpiremo” e prevede che ci saranno “tanti morti”. In un altro forum, avrebbe poi scritto “o questo governo a breve abdica o ci saranno vittime”.

Le reazioni del mondo politico non mancano. Lo stesso presidente del Bundestag, Wolfang Schaeuble, chiede una reazione decisa: “se i sospetti della procura federale dovessero trovare conferma – sottolinea – vuol dire che siamo in presenza di una dimensione spaventosa di violenza estremista”.

 

Nella foto  Walter Luebcke

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