SALVINI / TUTTE LE PRODEZZE CRIMINALI DELL’AMICO-ULTRA’

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Ricordate le immagini dello Sceriffo Matteo Salvini sotto braccio con il capo ultrà della curva milanista?

Si trattava di un pregiudicato per traffici di droga. Ma allora praticamente nessuno se ne fregò. Come se fosse del tutto normale per ministro dell’Interno, e quindi garante di legalità e sicurezza, passeggiare tranquillamente e chiacchierare amabilmente con un figuro del genere.

In Germania o in Inghilterra ministri si sono dimessi per non aver pagato due mesi di contributi alla collaboratrice domestica oppure per aver copiato il paragrafo di una tesi.

Da noi no. Tutto ok. Perfino che il vertice della legalità (sic) vada sotto braccio con un simbolo dell’illegalità.

Allora ‘O Sceriffo si giustificò sostenendo che l’aveva conosciuto lì sul momento. Poi che non può chiedere il certificato penale a tutti quelli cui stringe ogni giorno la mano.

Pezze a colori.

Oggi spuntano altre news. Perché la Sezione Misure di Prevenzione del tribunale di Milano ha costruito un identikit di quel circolo dei tifosi rossoneri “Clan I899” capitanato proprio da quell’ultrà, Luca Lucci. Si tratta di “una base operativa per riunioni attinenti il traffico di stupefacenti e per ritiri o consegne di droga anche in contesti di criminalità organizzata”.

A condurre le indagini la divisione ‘Anticrimine’ della Questura, non una bocciofila. E la stessa Sezione, sulla base del rapporto redatto, ha immediatamente chiuso il ‘covo’ di tifosi. Affibbiando anche al suo capo e padrone, Lucci, un “sequestro preventivo” da 1 milione di euro. Tra i beni oggetto del provvedimento una Audi da 36 mila euro e un appartamento in provincia di Bergamo.

Nel dossier viene ricostruita la “pericolosità sociale” del più che acceso tifoso, il quale nel suo lungo pedigree può contare anche su una condanna a 4 anni e mezzo per lesioni, dopo un pugno sferrato nel corso di un derby di dieci anni fa.

E su quel circolo ricreativo 1899 se ne leggono delle belle: come la vendita di droga acquistata da fornitori albanesi, fatto per il quale il prode Lucci ha patteggiato un anno e mezzo.

Mentre sulla figura di capo Lucci viene dettagliato: “Persona potenzialmente capace di piazzare grossi carichi di stupefacenti tra i frequentatori dello stadio grazie al ruolo carismatico di leader della curva Sud milanista e alla collaborazione con soggetti di elevato spessore criminale”. Ottimo e abbondante.

Ma tutte queste cose ‘O Sceriffo Salvini versione Alice non poteva saperle…

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