SOROS / LA SUA OPEN ORGANIZZA UNA “POLIZIA PRIVATA” A BERLINO

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Stagione di grandi investimenti per la corazzata griffata George Soros, la Open Society Foundations. Sta puntando molte fiche sull’Europa, soprattutto quella orientale. Forti interventi nel campo dell’informazione, per costruire intorno al suo impero di ‘solidarietà’ (sic) una rete di good news, e sul solito terreno delle ONG in vena di immigrazione.

In Germania si segnala una vera e propria escalation. Cominciata circa un anno fa, quando il quartier generale di Open è stato trasferito da Budapest, la patria ‘spirituale’ del magnate MangiaPaesi, a Berlino. Da allora il numero delle Ong attive sul territorio tedesco è cresciuto in modo massiccio, ora sono una cinquantina.

Un altro fattore che ha dato sprint all’azione di Open è stato il risultato delle elezioni in alcuni land della ex Germania dell’Est, come Turingia, Sassonia e Brandeburgo, dove la destra sta aumentando i suoi consensi. Ci sarà da vedere il risultato: ovvero se la AFD (Alternative fur Deutschland) non finirà poi per veder crescere i suoi voti.

Tappa strategica, per le truppe made in Soros, proprio a Berlino. Dove Openha deciso di dar vita ad una battaglia in stile leghista. Ossia in qualche modo ‘presidiando’ con dei suoi misteriosi, non meglio definiti ‘partners’, le zone orientali della città.

Così infatti dichiara il direttore di Openin Germania, Selmis Caliskan:“Il primo step della nostra azione in Germania è una iniziativa locale volta a combattere i crescenti crimini a Berlino est”.

Ma non esistono più giudici (e forze dell’ordine) a Berlino?

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