VACCINI / RADIATO UN GINECOLOGO DALL’ORDINE DI TERAMO

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Altra radiazione nel mondo medico. Stavolta a finire sotto la scure dell’Ordine di Teramo il ginecologo settantaduenne Roberto Petrella, che aveva osato esprimere alcuni dubbi sull’obbligatorietà vaccinale e sull’uso dell’anti Papilloma virus Hpv.

Se ne era cominciato a parlare fin dai primi di giugno, quando l’ordine teramano, nella riunione del 4, aveva posto all’ordine del giorno la questione.

Ecco cosa sostiene il ginecologo: “Non mi hanno voluto far parlare per ripetere le stesse cose che avevo detto al presidente dell’Ordine dei medici di Teramo in passato e sulle quali avevo fornito una ricca documentazione”.

“L’unica mia colpa è quella di aver consultato testi acquisibili in qualsiasi libreria e aver consolidato concetti utili all’informazione. E non esiste radiazione se esiste la verità scientifica”.

“Sono favorevole alla vaccinazione, ma contrario all’obbligatorietà. Può essere questo un motivo di radiazione? Come mai non viene radiata la ministra Grillo? Era contro la vaccinazione obbligatoria”.

Gongola il Vate pro vax Roberto Burioni: “Noi medici dobbiamo fare pulizia in casa nostra. La radiazione è una buona notizia per la dignità della professione medica e soprattutto per la salute dei malati”. E tutti Somari quelli che ardiscono non pensarla come lui.

In tema di radiazioni, destarono scalpore quelle di Roberto Gava e Dario Miedico, i quali anche non si sono mai dichiarati contrari ai vaccini, ma solo favorevoli ad un uso consapevole, visto che si tratta di farmaci a tutti gli effetti inoculati in creature di pochi mesi. Occorre usare il “principio di precauzione”, come ha sottolineato una direttiva Ue del 2003 e più volte ribadito, solo per fare due nomi, il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier e il due volte candidato al Nobel Giulio Tarro, premiato a fine 2018 negli Usa come miglior virologo a livello internazionale.

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