SPERIMENTAZIONE ANIMALE – IL MINISTRO GRILLO ANNUNCIA TEST ALTERNATIVI

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Riceviamo dalla LAV e pubblichiamo.

E’ la prima volta che un Ministro della Salute dichiara la volontà di arrivare al superamento della sperimentazione sugli animali: lo ha detto Giulia Grillo (http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_4_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=salastampa&p=comunicatistampa&id=5202) istituendo il Gruppo di Lavoro del Ministero per la promozione dei metodi alternativi di ricerca (http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2019&codLeg=69552&parte=1%20&serie=null), e lo salutiamo con soddisfazione.

Il nuovo organismo in un anno dovrà relazionare almeno due volte sui suoi lavori, che dovranno includere, come abbiamo chiesto con una recente petizione, la destinazione di fondi alle sperimentazioni sostitutive. Una strada che LAV percorre da tempo finanziando autorevoli studi in alcune Università italiane, che hanno raggiunto importanti risultati scientifici.

L’esempio dei test dei cosmetici per i quali a livello europeo da alcuni anni è vietato il ricorso agli animali è il più concreto esempio che una strada diversa, scientificamente attendibile ed eticamente valida, è possibile, basta volerlo veramente – afferma Michela Kuan, biologa, responsabile LAV Area ricerca senza animali – anzi le aziende lungimiranti che hanno investito in questo settore hanno venduto brevetti milionari e fatto fare passi avanti nella ricerca, soprattutto tossicologica”.

LAV chiede alla Ministra Giulia Grillo di dare un segnale concreto immediato fermando la sperimentazione sui macachi, prevista dall’Università di Torino presso l’Ateneo di Parma, che renderà ciechi gli animali, e contro la quale in pochi giorni oltre 133 mila persone hanno già firmato un appello a lei rivolto, “contestualmente chiediamo alla Ministra Grillo di impegnare da subito il Gruppo di Lavoro sulla scadenza, prevista per dicembre, relativa allo stop ai test su animali di alcol, droghe e tabacco, particolarmente cruenti e superati, che il suo predecessore Beatrice Lorenzin aveva prorogato di tre anni”, conclude Michela Kuan.

La legge indica come prioritari i modelli alternativi e questa è l’occasione per il Governo di dimostrare che è a favore dei metodi sostitutivi degli animali, di una scienza etica, utile, innovativa e competitiva verso le realtà internazionali, dando voce anche ai cittadini italiani che si confermano contrari alla vivisezione.

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