Vengo anch’io? No tu no

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Questa vince, questa perde… Nel gioco delle tre carte le vincenti non sono mai quelle su cui punta i soldi il giocatore da truffare. Scopriamole: europee amare per volti notissimi e  neofiti della politica con nomi evocativi. Domenica, bocciati dalle urne Daniela Santanchè, che annusato l’odore di stantio dell’amata Forza Italia ha divorziato da Berlusconi e si è accasata con la Meloni, auspicando sodalizi di governo con Salvini. È  stata la Caporetto europea  per un paio di elementi della stirpe Mussolini, la veterana Alessandra e consanguineo Caio Giulio Cesare, assoldato per l’occasione. Pollice verso anche per il sociologo da Tv Alberoni, in lista con la Meloni e per Elisabetta Gradini, Fratelli d’Italia dopo mollato Forza Italia, abiurata perché giudicato cavallo perdente. Fedele a Forza Italia, la Pivetti ha invano tentato di assaporare l’ebrezza di un scanno a Strasburgo, ma dellee urne le hanno detto no. Idem per il Forza Italia Tatarella, ex consigliere comunale di Milano perché tangentista. Lo steccato del 4%, non oltrepassato, ha respinto Emma Bonino e Philippe Daverio e l’ex pentastellato e sindaco di Parma Pizzarotti. Per analoga ragione subiscono lo stop Pippo Civati (Europa Verde) e Corradino Mineo (La Sinistra). Non ce la fa Cecyle Kienge, Pd, ministro del governo Renzi e, che sollievo, resta al palo l’omofobo Mario Adinolfi (Popolo della  famiglia).
Un sottile filo nero, come la pece, affratella lo zotico Trump allo zotico Salvini ed è l’innegabile vittoria alle rispettive elezioni, fatti gli opportuni di distinguo, ma anche gli insuccessi nelle grandi città. Il ministro leghista perde a Firenze, Bari, Bergamo, Lecce, Modena, Pesaro e va al ballottaggio con il centro sinistra ad Avellino.
Effetto vittoria leghista, finanza e Carroccio: cresce il gap dell’Italia nei confronti dei bond tedeschi, spread a 280 e più, salasso delle nostre casse per miliardi, freccia in basso dei titoli di piazza affari. Salvini: “Lo spread sale perhé a qualcuno (?) conviene il legame con le vecchie regole (?) Speculatori tengono l’Italia sotto scacco” (?). A gonfie vele e riscontri positivi in borsa solo per l’accordo del gruppo Fiat con la Renault, prossimo colosso mondiale dell’auto, ma il voto europeo non ha niente in comune con l’alleanza italo-francese.
È attesa la candidatura di Greta Thunberg per il Nobel della pace e l’Europa si tinge di verde anche per merito della sedicenne icona dell’ambientalismo. È la più efficace risposta all’infelice intervento radiofonico  di Maria Giovanna Maglie, a suo tempo inviata negli Stati Uniti, costretta alle dimissioni per spese pazze e ora riesumata grazie all’occupazione selvaggia della Rai del governo gialloverde. Nel corso di una trasmissione radio, la Maglie ha detto testualmente: “Se non fosse affetta da Asperger la metterei sotto con la macchina”. La migliore risposta a questo insulto da trivio l’hanno data i ragazzi che sollecitati a difendere la Terra dall’inquinamento, hanno sfilato nelle piazze di mezzo mondo, a difesa del loro futuro.

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