SIRIA / UNA MESSINSCENA DEGLI USA L’ATTACCO A DOUMA

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L’attacco chimico a Douma, in Siria, di oltre un anno fa, il 7 aprile 2018, fu una totale messinscena organizzata dagli Stati Uniti per attribuirne la responsabilità al governo siriano di Bashar al-Assad.

La clamorosa rivelazione si deve all’ex ambasciatore britannico in Siria, Peter Ford, che parla sulla base di quanto contenuto in un rapporto fino ad oggi praticamente top secret stilato da OPCW, ossia l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche.

Procediamo con ordine. Solo pochi giorni fa l’escalation del conflitto siriano ha fatto segnare un avvenimento non da poco. Il Dipartimento di Stato Usa, infatti, ha così scritto: “il presunto attacco del 19 maggio nella Siria nord occidentale fa parte di una violenta campagna del regime di Assad che viola il cessate il fuoco che ha protetto diversi milioni di civili nella più grande area di Idlib”. “i fatti sono chiari – viene aggiunto – lo stesso regime di Assad ha condotto quasi tutti gli attacchi con armi chimiche che si sono verificati in Siria, una conclusione che le Nazioni Unite hanno raggiunto più volte”.

Una maxi fake in piena regola.

Non basta. Perché gli Usa e i loro alleati continuano a sostenere che il governo siriano è responsabile di una serie di attacchi chimici, in particolare quello avvenuto a Douma, una zona rurale di Damasco, ad aprile 2018.

Eppure, ci sono chiare e documentali prove che scagionano il governo Assad da ogni responsabilità per quella criminale operazione.

Oggi confermate addirittura dall’ex ambasciatore britannico Ford.

Ecco gli ultimi sviluppi. Il 13 maggio scorso, un gruppo di lavoro su “Siria, Propaganda e Media” ha svelato un rapporto inedito della missione effettuata da OPWC, sostenendo che i presunti attacchi chimici del governo siriano di un anno fa, usati per giustificare le rappresaglie di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia messe in campo subito dopo, non sono stati altro che una autentica “sceneggiata”, una messa in scena doc attuata dai cosiddetti “ribelli” siriani.

Il documento elaborato da OPWC rivela anche che “le dimensioni, le caratteristiche e l’aspetto dei cilindri del cloro, e la scena dell’attacco, non erano coerenti con ciò che ci si sarebbe aspettati nel caso in cui uno dei cilindri fosse stato sganciato da un aereo”.

Va giù duro Ford: “Il recente comunicato statunitense ignora deliberatamente le scottanti notizie sulla fuga del rapporto interno all’OPCW, che ha concluso come i jiadisti abbiano attuato la messa in scena a Douma: questo è ciò che gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia vogliono ignorare. Vogliono invece scatenare una tempesta di sabbia con nuove accuse e riprendere tutte le incredibili accuse per cercare di distrarre l’attenzione da questa bomba assoluta, questo rapporto sommerso”.

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