Terra dei Fuochi – Stoppata la Difesa per mano ministeriale

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La redazione della Voce ha ricevuto la nota che pubblichiamo, recapitata anche a numerose altre testate della Campania e nazionali. E’ firmata da “Gola profonda al servizio del popolo italiano” e contiene notizie particolarmente rilevanti.

La Voce ha deciso di pubblicarla per diritto-dovere di cronaca. E resta in attesa da parte del ministro Trenta di una replica, che sarà prontamente e doverosamente pubblicata.

Ecco di seguito il testo della nota.

Dopo aver parlato per mesi dell’uso duale delle capacità della Difesa, il Ministro Trenta fa saltare il tavolo di cooperazione attivato a novembre tra la Presidenza del Consiglio, 7 ministeri e la Regione Campania. La scintilla che avrebbe incrinato i rapporti con gli altri dicasteri è il non aver ricevuto un invito alla conferenza stampa del 20.05.2019 in cui il Ministro dell’ambiente Sergio Costa ha presentato i primi risultati della sperimentazione in atto con le FFAA ed in particolare con alcuni velivoli dell’Aeronautica Militare.

Fonti vicine alla Presidenza del Consiglio confermerebbero che i militari dell’Esercito Italiano non hanno gradito la presenza al tavolo diretto dall’Ing. Curcio, ex capo della Protezione Civile, di esponenti dell’Aeronautica militare al punto da soffiare all’orecchio del Ministro Trenta surreali illeciti nella procedura di utilizzo dei velivoli che, in realtà, hanno seguito l’iter convenzionale fornendo importantissimi strumenti per la localizzazione dei roghi nel triangolo della morte grazie all’utilizzo di sensori di ultimissima generazione.

Insomma, una serie di gelosie hanno bloccato nella sostanza una sperimentazione che potrebbe portare l’Italia ad accreditarsi come laboratorio nella proposta di approcci innovativi nella lotta alle mafie dell’immondizia. In molti storcono il naso per questa presa di posizione che arriva come un fulmine a ciel sereno e proprio su un tema così caro al Movimento 5 Stelle.

Chissà se tra un post di auguri per l’unione di fatto tra due marinaie, un festoso ballo a Lourdes ed una strigliata in pubblico ad un militare che cercava di difendere le istituzioni da attacchi politici, la Ministra con esperienze nella riserva selezionata dell’esercito avrà il tempo di ricordare che il suo ruolo è “tecnico” e che, non essendo stata mai eletta in Parlamento, cercare visibilità è diventato un serio problema per lo stesso movimento che l’ha proposta per un così delicato ruolo di governo.

Intanto aspettiamo con ansia l’evolversi di quest’assurda vicenda nella speranza che il “Governo del Cambiamento” non diventi, a danno di chi cerca risposte ai propri drammi, il palco su cui far sfilare una nuova generazione di nani in mimetica e ballerine da prima serata.

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