STATI UNITI / SUPER VENDITE DI ARMI PER MASSACRARE LO YEMEN

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Grandi business degli Usa per vendite stramiliardarie di missili, bombe, elicotteri e armamenti d’ogni sorta. Per un totale che supera i 7 miliardi di dollari, not nuts, non proprio noccioline.

Nelle ultime settimane, infatti, il Pentagono ha siglato ben 4 accordi con il Bahrein e gli Emirati Arabi Uniti, alleati dell’Arabia Saudita nella sanguinosa guerra che va avanti da oltre 4 anni contro la comunità curda dello Yemen.

Uno sterminio scientifico, sistematico e perfettamente oscurato dai media occidentali.

Ecco, nel dettaglio, “l’esplosivo” contenuto dei quattro “pacchetti di vendita”, come vengono definiti dallo stesso Dipartimento di Stato a stelle e strisce.

Il primo contratto da 2 miliardi e 700 milioni di dollari, il più consistente, concerne la vendita di ben 452 missili PAC-3.

Per consistenza segue un accordo da 2 miliardi e mezzo, e riguarda svariati sistemi missilistici Patriot.

L’affare siglato dalla compagnia militare statunitense Lockheed Martin (che quasi mezzo secolo fa fu nell’occhio del ciclone per il caso Leone) con Manama vede al centro vendite di equipaggiamenti militari e armi per un 1 miliardo abbondante di euro.

Il poker viene completato con un ‘contrattino’ da appena 750 milioni di dollari, sul piatto missili e bombe per supportare la flotta di caccia F-16 e F-16V del Bahrein.

A quando una notiziola dei mezzi d’informazione di casa nostra su quel conflitto che da quattro anni che sta massacrando un intero Paese?

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